
GOODBYE
Oggi ho aperto gli occhi con la strana, dolorosa consapevolezza di non avere impegni. Finito lo spettacolo. Finito il biennio. Finita la preparazione di un'audizione. Stop. Apri gli occhi e sei estraneo al mondo. Non c'è un luogo dove andare, nè persone da incontrare, nè lavori da fare. Credo che sia quello che si definisce di solito vacanze. Credo sì. Bhè ecco, a me non interessano troppo. Almeno non se si tratta di passarle in città . O forse non è solo questo. Forse è la consapevolezza che si è chiuso un periodo a rendere questa "sosta" meno piacevole. Le fini mi urtano proprio. Non mi piace, anche se è fisiologico, il periodo necessario a rimarginare la ferita, lo strappetto alle budella. Non mi piace quel senso di down, quell'energia scarsa, quella mezza piega delle labbra. Non piace a nessuno, chiaro. Invidio molto le persone che vedo "andare oltre" in grande scioltezza, mi sembrano dei divini dell'assenza. I maschietti di solito se la cavano meglio di noi in questo. Sono veloci nei recuperi (sarà la familiarità col calcio?), noi femminucce invece indugiamo nelle microsofferenze, forse un pò ce ne compiacciamo. Forse. O forse semplicemente mettiamo qualche centimetro di budella in gioco più di loro.
Che mi dite, gente, delle vostre budella???








