martedì, giugno 29, 2004 | in :

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GOODBYE

Oggi ho aperto gli occhi con la strana, dolorosa consapevolezza di non avere impegni. Finito lo spettacolo. Finito il biennio. Finita la preparazione di un'audizione. Stop. Apri gli occhi e sei estraneo al mondo. Non c'è un luogo dove andare, nè persone da incontrare, nè lavori da fare. Credo che sia quello che si definisce di solito vacanze. Credo sì. Bhè ecco, a me non interessano troppo. Almeno non se si tratta di passarle in città. O forse non è solo questo. Forse è la consapevolezza che si è chiuso un periodo a rendere questa "sosta" meno piacevole. Le fini mi urtano proprio. Non mi piace, anche se è fisiologico, il periodo necessario a rimarginare la ferita, lo strappetto alle budella. Non mi piace quel senso di down, quell'energia scarsa, quella mezza piega delle labbra. Non piace a nessuno, chiaro. Invidio molto le persone che vedo "andare oltre" in grande scioltezza, mi sembrano dei divini dell'assenza. I maschietti di solito se la cavano meglio di noi in questo. Sono veloci nei recuperi (sarà la familiarità col calcio?), noi femminucce invece indugiamo nelle microsofferenze, forse un pò ce ne compiacciamo. Forse. O forse semplicemente mettiamo qualche centimetro di budella in gioco più di loro.

Che mi dite, gente, delle vostre budella???

val.angel @ 13:31 | commenti (18)(popup) | commenti (18)
mercoledì, giugno 23, 2004 | in :

Ok. La prima è andata come credevo. Cioè è stata una seconda perchè la generale s'era trosformata in una prima (vista la quantità di pubblico). La seconda, per gli addetti ai lavori, è una brutta bestia. Notoriamente la serata peggiore. C'è un down fisiologico contro il quale si lotta solo per contenere i danni. Evitarlo sembra impossibile. Con un pò di esperienza sulle spalle succede che, almeno questo, il pubblico non percepisca più di tanto questa sotto-energia. E sembra che ieri sia andata così. Noi attori eravamo, dopo seduti a tavola, tutti moscetti e con uno strano senso di insoddisfazione. Ma pubblico e regista hanno comunque confermato la validità della performance.

Altri due giorni di spettacolo e poi anche questo capitolo sarà archiviato. Non voglio nemmeno pensarci ora, se ne va una fetta di vita durata due anni piena di volti e di "prime volte" che ha tutto il profumo delle primizie. Lavorare con le persone che ho accanto è stato ed è bellissimo. E' un gruppo bello, generoso e allegro. Persone con le quali spesso sono riuscita ad azzerare una serie di piccole psicosi che mi appartengono.

Così vorrei dire un pò di grazie: ai miei compagni d'avventura, agli amici che ieri erano seduti in sala con sguardo caloroso e a chi di voi, cari miei bloggers, ha avuto parole di conforto ed incoraggiamento. ù

Thank you, Dido

val.angel @ 13:22 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
martedì, giugno 22, 2004 | in :

Generale stasera. Con pubblico. A dire il vero con molto pubblico (la sala era piena per metà o poco più). Grande tensione e paura. Poi i nodi si sono sciolti e la storia è filata via leggera. Si sono divertiti, hanno anche riso. E all'uscita sono arrivati tanti complimenti. Roba da fare arrossire (cosa che puntualmente ho fatto). Domani si comincia davvero, con la spada di damocle di una concomitanza sfortunata (la partita dell'Italia) che ci farà perdere una buona fetta di pubblico, ahimè. A questo proposito devo dire un grazie gigante agli amici che rinunciano al calcio per venire. Lo apprezzo davvero tanto. Spero che tutto vada per il meglio, che le cose buone di stasera si conservino e si correggano le imprecisioni. Questa notte faticherò a prendere sonno.

Notte prima degli esami, Antonello Venditti

val.angel @ 02:07 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
domenica, giugno 20, 2004 | in :

Splinder è sottosopra, proprio come me.

Mancano quarantotto ore, poi saliremo sulle assi scure a raccontare la nostra storia.

Ed io ho paura.

val.angel @ 11:18 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
venerdì, giugno 18, 2004 | in :

Ho incontrato un secchio rosso pieno d'acqua in ascensore. "Buonasera" gli ho detto e lui ha fatto un cenno con la schiuma... Ho preso un caffè in un bar dove un omino grande come una monetina da un centesimo e con barba, baffi e capelli abbondantissimi e candidi, serviva i clienti come se fossimo al Ritz e poi cantava insieme alla radio "notti d'estate" delle Vibrazioni senza sbagliare una parola...Ho letto la storia di un uovo nato come piccolo grumo in un occhio e cresciuto in un cortile... poi nel sonno sono uscite mollette di ferro dalla mia bocca in piccoli mazzetti di tre; svegliata e uscita in fretta e furia di casa ho visto per strada riferimenti al sangue e la targa della macchina davanti a me era 666...

Il mondo è pieno di magia, a volte decide di svelarsi tutta insieme però....

Prokovief, Pierino e il lupo

val.angel @ 11:24 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
mercoledì, giugno 16, 2004 | in :

Hai sempre il ramo pronto per accogliere

la rosa al suo momento; sempre all'erta,

 l'orecchio caldo alla porta del corpo,

se mai giungesse la freccia inattesa.

 

Nessuna onda ti giunge dal nulla,

senza rapire alla tua ombra offerta

la migliore luce. Di notte sei desta

nella tua stella, desta con la vita.

 

Segno indelebile poni alle cose.

Dopo, tornata gloria delle cime,

tu rivivrai in tutto quello che segni.

 

La tua rosa sarà norma alle rose;

dell'armonia, il tuo udire; delle luci

il tuo pensare; il vegliare, alle stelle.

 

N. Hikmet

 

val.angel @ 18:36 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
lunedì, giugno 14, 2004 | in :

Ok gente. Sta succedendo questo. Roma è adagiata pigra sotto un cielo grigio e pesante, smosso da un venticello fresco. Si danno un gran da fare le rondini tra frulli d'ali. Gli esseri umani, quei bipedi senza pelo, sono particolarmente silenziosi nella via qua sotto. Non si sente una macchina, una voce, un richiamo. Stanno per scadere i tempi a disposizione per la preparazione. Stanno per essere presentati i risultati degli sforzi compiuti. Uno spettaccolo, un esame, un confronto... L'estate c'è anche se non si vede, scorre lenta negli odori della frutta e dei fiori, sulla pelle delle giovani che hanno scoperto le spalle, sulla fronte degli uomini in piccole gocce di sudore. C'è un meraviglioso ed irreale senso di sospensione. Siamo stati messi tra parentesi ed il tempo ha smesso di scorrere. Un fermo immagine nel quale bivacco mangiando ciliege e carezzandomi le gambe. Sono in pace. Ho saldato alcuni conti. Il fardello della vita è per il momento un leggero foulard e niente di più. Se tendo lo sguardo verso l'orizzonte mi prende un brivido di eccitazione...

Joni Mitchell   Both Sides, Now

val.angel @ 11:28 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
lunedì, giugno 14, 2004 | in :
Notte di passione. Aspetto risultati. Risultati che vengono intorbidati. Mi arrabbio. Ma aspetto. E temo. E spero.
val.angel @ 01:58 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
venerdì, giugno 11, 2004 | in :

Nuovi amici: un paio. Nevrosi immobilizzanti: un paio.

Finale tra il bene ed il male: un pareggio. Si può fare. Si può fare.

val.angel @ 00:48 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
giovedì, giugno 10, 2004 | in :

E' UNA MAGIA

Ieri avevo avuto un fugace pensiero:"La mia vita sta andando proprio bene... che voglio di più?"... e, again, ecco una piccola sleppola arrivare tra capo e collo. Certi spettacoli nascono un pò sfigati. Appena sembra essere stata superata una difficoltà ecco che se ne presenta un'altra. Mi viene in mente Shakespeare in Love ed una battuta che trovo perfettamente calzante per questi frangenti:

"Siamo rovinati"

"No, vedrai che tutto si risolverà"

"E come?"

"Non lo so. E' una magia"

...ecco, io sto aspettando la magia.

There's no business like show business

val.angel @ 11:04 | commenti (12)(popup) | commenti (12)
giovedì, giugno 10, 2004 | in :

c'è molto da fare.

molto a cui pensare.

mancano le parole.

per ora.

val.angel @ 01:43 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
martedì, giugno 08, 2004 | in :

 

 

 

 

 

 

 

Lei era arrivata piena di energie, di quelle volte che le cose girano bene anche se avresti motivo per vederle nere, aveva voglia di quell'ora e mezza di musica e sudore. Ma in un guizzo rapido la mente le aveva bisbigliato un dubbio malizioso: "Vuoi veder che oggi che stai così in palla qualcosa va storto?". Si sa che la testa sa essere bastarda se vuole: ha un occhio periscopico che si mette in moto da sè di tanto in tanto e ti offre a sorpresa un'anteprima del tuo futuro. Qualcuno dice che così ci si attira le cose, io -in quanto narratore- mi limito a riportare che in quell'occasione non fu un atto di sabotaggio ma una precisa percezione del futuro. Arrivò, si preparò, prese la sua solita posizione in sale e via... ma l'aria era pesante davvero e -per farla breve- lui era proprio nivuro (per dirla con Camilleri). Talmente nivuro che alla fine dell'ora e mezza (dopo che lei aveva schivato con discreta disinvoltura un paio di cappi-litigata) mentre lei tentava una veloce fuga sotto la doccia fu freddata, anzichè dal benefico scroscio idrico, dalla metallica voce di lui che, tessuta su altezze tenorili, la bloccava sulla soglia della porta. Come una ladra, una maleducata, un'inopportuna. Clapclapclap. Un bell'applauso al suo occhio periscopico. Uscì nivura pure lei, con la sensazione che essere un'indovina non era poi questo gran divertissement.

The closest thig to crazy, Katie Melua

val.angel @ 01:11 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
lunedì, giugno 07, 2004 | in :

DIVINA INTUIZIONE

Sarà un'estate bislacca di sole nei giorni feriali e pioggia nei week-end.

val.angel @ 10:43 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
sabato, giugno 05, 2004 | in :

 

 

 

 

 

 

 

Presa alla sprovvista... scopro che arrossisco ancora.

E mi piace.

val.angel @ 13:45 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
venerdì, giugno 04, 2004 | in :

SPIGOLATURE

In un bar io ed un amico ordiniamo un caffè e un decaffeinato, il ragazzo al bancone passa l'ordine a quello alla macchina urlando questo: "Un normale ed un San Camillo!"

P.S. per i nonromani il San Camillo è un ospedale!!!!!!

val.angel @ 18:24 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
mercoledì, giugno 02, 2004 | in :

SARAH KANE E IL SUO MALE DI VIVERE

A volte nascono creature che hanno una capacità di comprendere e di sentire troppo evoluta per accettare il mondo e la vita come viene. Ci sono eccezioni: menti ricche di capacità e cuori strazianti. Persone che riescono a scostare il velo della quotidianità facendoci scorgere un abisso da vertigine. Solo che, richiusa la tenda, noi riprendiamo una vita normale mentre loro, che ti hanno disvelato qualcosa, restano al di là. Occhi piantati nell'abisso. Fino a decidere che morire è giusto. O è quanto meno necessario.

Sarah Kane era una giovane scrittrice inglese di grande talento che ha deciso di smettere il conto delle proprie ore a ventotto anni (1999), dopo aver lasciato alcuni lavori teatrali che la critica ha riconosciuto di grande rilevanza. L'ultima sua opera è Psychosis 4:48. Il lungo monologo di una donna chiusa in una clinica psichiatrica. Deliri, obnubilamenti legati alle terapie farmacologiche, momenti di insostenibile lucidità. Un testo bellissimo, raggelante, ipnotico e devastante.

Al Palladium  (fino al 13 giugno) si confronta con questo testo Giovanna Mezzogiorno. Riesce almeno in parte nell'intento. La parola viene snodata con una scansione pressochè metrica delle frasi (con una cadenza sempre uguale e distaccata) che, se ha il pregio di non scadere in una facile pathos, ha il limite -notevole- di risultare una nenia ipnotizzante e distraente. La regia vuole la Mezzogiorno sempre seduta o in piedi accanto alla sedia; il resto del movimento viene fatto per mezzo di luci e proiezioni d'immagini sul fondo: soluzione questa ancora suggestiva ma un pò troppo vista ormai. Lo spettacolo comunque regge, Giovanna regge, e (con i limiti detti) c'è da segnalare la generosità di un'attrice ricca di energia. Si esce con forti sensazioni, il bisogno di confrontarsi e la voglia di conoscere quest'autrice.

val.angel @ 13:21 | commenti (7)(popup) | commenti (7)