Dopo una serie di conversazioni che mi hanno portato ad esporre i medesimi concetti, mi sono persuasa della necessità di redigere il seguente:
MANUALE DI USO DELL'ATTORE, PER COMPRENDERLO E VIVERCI ACCANTO LIMITANDO I DANNI PSICOLOGICI...
- Un attore non potrà mai rinunciare agli sguardi altrui... poco importa se provengono da uomini o donne, l'attore ha bisogno d'essere guardato. Poco importa anche il perchè, ha bisogno di essere guardato.
- L'attore tenterà per tutta la sua vita, se ha un pò di decenza, di combattere questa sua compulsione ma è una lotta vana, e lui -in fondo in fondo-lo sa.
- L'attore può essere fedele, non crediate il contrario, ma non domandategli mai di rinunciare a flirtare... flirtare è la naturale conseguenza del bisogno di essere guardato.
- Un attore è insicuro... non aspettatevi mai che non lo sia. Ha bisogno di essere continuamente rassicurato sulle proprie capacità (altrimenti chi riuscirebbe a mettersi ogni sera di fronte ad un pubblico diverso in attesa del suo giudizio?), se volete uscire con lui dopo uno spettacolo sappiate che vi rifarà per cento volte le stesse domande cercando di cogliervi in trappola se solo cambierete una parola in una delle risposte (perche secondo lui celerà ciò che non avete avuto il coraggio di dirgli!)
- L'attore ha bisogno dell'altro per essere sicuro di esistere, quando è da solo lo sa per assunto logico ma teme che possa essere una menzogna messa in circolo da facinorosi.
- L'attore vi coglierà di sorpresa ripetendo il rosario... ma basterà un ascolto più attento e scoprirete che non ripete l'avemaria bensì la parte che sta studiando. La userà per prendere sonno, la ripeterà al mattino appena sveglio per accertarsi che la sappia ancora, la ripeterà mentre fa le cose di casa per vedere se la memoria è solida o salta mentre compie un'azione che lo distrae.
- Un attore è un animale ciclotimico, umorale, camaleontico... non c'è costanza nei suoi comportamenti.
- Un attore quando lavora ad un nuovo spettacolo diventa una specie di pianeta a parte. E' capace di dimenticare qualunque cosa, nessun evento esterno è capace di scuoterlo quanto un mugugno impercettibile del regista durante la sua prova. Inutile tentare di riportarlo sul pianeta realtà, lo istigherete solo ad attaccare una solfa su quanto non capite la loro vita, etc etc...
- Un attore ha orari stravaganti. E basta. La notte i suoi neuroni s'accendono e la mattina rifiuta di scendere dal letto prima che metà della popolazione sia già al suo posto di lavoro. A meno che non stia facendo cinema, allora diventa improvvisamente capace di svegliarsi alle cinque ed andare a letto con le campane del vespro per Non avere le occhiaie l'indomani.
To be continued...












