martedì, marzo 29, 2005 | in :

Dopo una serie di conversazioni che mi hanno portato ad esporre i medesimi concetti, mi sono persuasa della necessità di redigere il seguente:

MANUALE DI USO DELL'ATTORE, PER COMPRENDERLO E VIVERCI ACCANTO LIMITANDO I DANNI PSICOLOGICI...

  • Un attore non potrà mai rinunciare agli sguardi altrui... poco importa se provengono da uomini o donne, l'attore ha bisogno d'essere guardato. Poco importa anche il perchè, ha bisogno di essere guardato.
  • L'attore tenterà per tutta la sua vita, se ha un pò di decenza, di combattere questa sua compulsione ma è una lotta vana, e lui -in fondo in fondo-lo sa.
  • L'attore può essere fedele, non crediate il contrario, ma non domandategli mai di rinunciare a flirtare... flirtare è la naturale conseguenza del bisogno di essere guardato.
  • Un attore è insicuro... non aspettatevi mai che non lo sia. Ha bisogno di essere continuamente rassicurato sulle proprie capacità (altrimenti chi riuscirebbe a mettersi ogni sera di fronte ad un pubblico diverso in attesa del suo giudizio?), se volete uscire con lui dopo uno spettacolo sappiate che vi rifarà per cento volte le stesse domande cercando di cogliervi in trappola se solo cambierete una parola in una delle risposte (perche secondo lui celerà ciò che non avete avuto il coraggio di dirgli!)
  • L'attore ha bisogno dell'altro per essere sicuro di esistere, quando è da solo lo sa per assunto logico ma teme che possa essere una menzogna messa in circolo da facinorosi.
  • L'attore vi coglierà di sorpresa ripetendo il rosario... ma basterà un ascolto più attento e scoprirete che non ripete l'avemaria bensì la parte che sta studiando. La userà per prendere sonno, la ripeterà al mattino appena sveglio per accertarsi che la sappia ancora, la ripeterà mentre fa le cose di casa per vedere se la memoria è solida o salta mentre compie un'azione che lo distrae.
  • Un attore è un animale ciclotimico, umorale, camaleontico... non c'è costanza nei suoi comportamenti.
  • Un attore quando lavora ad un nuovo spettacolo diventa una specie di pianeta a parte. E' capace di dimenticare qualunque cosa, nessun evento esterno è capace di scuoterlo quanto un mugugno impercettibile del regista durante la sua prova. Inutile tentare di riportarlo sul pianeta realtà, lo istigherete solo ad attaccare una solfa su quanto non capite la loro vita, etc etc...
  • Un attore ha orari stravaganti. E basta. La notte i suoi neuroni s'accendono e la mattina rifiuta di scendere dal letto prima che metà della popolazione sia già al suo posto di lavoro. A meno che non stia facendo cinema, allora diventa improvvisamente capace di svegliarsi alle cinque ed andare a letto con le campane del vespro per Non avere le occhiaie l'indomani.

To be continued...

val.angel @ 19:46 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
sabato, marzo 26, 2005 | in :

 

BUONA PASQUA!!!

val.angel @ 13:03 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
giovedì, marzo 24, 2005 | in :

 

Giorno del Signore 24 marzo 2005. Nuovo pc in casa della Soglia minima. Gaudio per tecnologia ancora da comprendere pienamente. Cielo stranamente metallico, temperatura gradevole, tasso d'umidità spaventoso. Dolore improvviso per la perdita di un amico caro. Gioia per quanto amore mi è stato dato in queste ore da altre persone care per consolarmi. Il mondo continua ad essere il marchingegno più complesso che io conosca. Se non posso oppormi alla morte nè comprenderla, l'unica cosa che resta da fare è aggrapparmi alla vita. E lo faccio. Lo faccio.

val.angel @ 14:53 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
lunedì, marzo 21, 2005 | in :

 

QUARANTAQUATTRO GATTI IN FILA PER TRE COL RESTO DI DUE... 

 

Se scrivo alle quattro del mattino non è perché soffro di insonnia, ma forse anche, né perché ho un urlo in gola da soffocare. Se scrivo alle quattro del mattino è perché tornando a casa annuso l’aria come un gatto e sento quell’odore che mi riporta alla primavera di due anni fa, alla primavera del mio primo anno della scuola di recitazione e a tutto quello che vivevo allora. E se guardo a quei sogni vedo che oggi sono cresciuti, hanno acquistato contorni più nitidi e definiti. Se scrivo alle quattro del mattino è perché ripenso a persone di allora che non ci sono più e ad altre che sono rimaste e, però, sono andate persone su cui avrei scommesso mentre ci sono ancora persone che credevo il tempo avrebbe portato via. Se scrivo a quest’ora è perché sento che la mia vita è fortunata e ricca di senso e voglio ringraziare. E’ perché ho voglia di dire “Vivi” a chi non lo fa. Perché la vita è un sali-scendi che a volte toglie il fiato, ma che ti premia inaspettatamente mentre bevi un caffè socchiudendo gli occhi al sole. Se scrivo alle quattro del mattino è perché nel delirio di oscillazioni che mi stanca fino allo strenuo c’è un equilibrio sensato. E’ perché ci sono giorni per ridere e giorni per piangere, ma ogni giorno è per amare, qualcosa o qualcuno, e per cantare. E’ perché contenersi non sempre è la risposta giusta mentre dirsi “chissene frega” forse lo è di più. E’ perché una persona che amo tantissimo ha voluto farmi entrare nella sua vita facendomi vedere cose e luoghi e persone della sua città. Se scrivo alle quattro del mattino è perché un gatto accoccolato sulle gambe che stira le zampe per la pancia satolla e per avere la mamma vicino è il senso più vero per essere felici, se lo si vuole…

val.angel @ 11:38 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
martedì, marzo 15, 2005 | in :

QUASI QUASI FACCIO LA SPESA...

Ho voglia di far volare via gli abiti pesanti! Voglia di magliette e corse in vespa. Voglia di andare a leggere sdraiata su un prato mentre le mamme camminano con i passeggini e i vecchi si riposano con lo sguardo perso verso l'orizzonte. Mi va di cavalcare la notte annusandone l'aria. Mi va di sentire stesa sulla pelle quella fragranza d'aria che c'è in estate. Gli odori sono cambiati qui a Roma, cinguettii si rincorrono fino all'imbrunire e i gatti fanno duelli per conquistarsi le strade.

Io sono sola. Ma non in quel senso brutto che si crede di solito. Sono sola, in compagnia di altri. Una strana esperienza questa. Quella di seguire il flusso della propria mente senza che scheletri appaiano all'improvviso spaventandomi. Un modo di vivere le mie emozioni semplicemente constatandole.

Ieri, ad esempio, ero a fare un pò di spesa da NaturaSì (che poi mi dicono "La crisi, Signora mia!"... ma quale crisi! è sempre stracolmo quel piccolo negozio dove un succo di frutta lo paghi 5 euri... ma io ci vado uguale perchè uso i tickets restaurant e me la cavo !!) dicevo, ero da NaturaSì dove ogni volta mi rilasso, sì perchè con questa storia del biologico ed ecologico ed equo solidale lì dentro è sempre Natale: vale a dire che sono tutti più buoni, clienti e lavoranti, sorridono, fanno cortesie... beh, ero entrata triste. Niente di chè la mia tristezza di questi giorni, credo sia una roba ormonale e niente più, e mi sono detta "Beh Vale, che succederà mai? Sei triste questo è quanto". La "constatazione amichevole" è un toccasana per l'anima -non solo per non scalare di categoria nelle assicurazioni- prendi atto, accetti e metti lì... questo è quanto. Non rischi dolori atroci nè la morte. So che è un'ovvietà, so che non c'è alcun rischio vitale in certe emozioni "brutte" ma quando ci passo questa lucidità me la perdo, ops! perdevo, voglio dire.

Cmq, fare la spesa mi fa bene, mi da l'idea di prendermi cura di me. Mi fa bene anche fare bricolage per casa, niente di chè ma cambiare lampadine, aggiustare sportelli, ripristinare caldaie, stringere o svitare bulloni... mi rilassa. Mi rilassa anche fare la lavatrice e, soprattutto, stendere i panni che profumano di pulito... in fondo -ma non ditelo a nessuno- sono un incrocio tra una massaia ed un uomo di fatiche...

...ora vado a fare un controllo medico... mandatemi un buon pensiero please...

val.angel @ 10:55 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
giovedì, marzo 10, 2005 | in :

Un amico ritrovato che sta combattendo la sua battaglia contro demoni e fantasmi che lascia nella mia segreteria  "...Non voglio più il tuo corpo, ma solo il tuo amore..."

Un messaggio nella bottiglia lasciato qualche mese fa, che trova risposta...

Un controllore di volo che somiglia a Joseph Fiennes

Una notte degli oscar in miniatura dove farò la donna al braccio dell'attore protagonista...

Uno spettacolo che è complicato più della geopolitica...

e la vita e l'amore che somigliano sempre più ad un quadro astratto...

 

val.angel @ 11:54 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
domenica, marzo 06, 2005 | in :

FIORI E FRUTTI

Da tanto tempo non passavo una giornata così. Troppo tempo. Complice il blocco del traffico, mi sono ripiegata su me stessa con la stessa cura di una camicia appena stirata. Ho lasciato fuori la porta tutto quello che avrei dovuto fare e sono rimasta dentro. Dentro casa, dentro i miei pensieri, dentro le emozioni tiepide di una silenziosa giornata di festa. Ho fatto una torta ed ora me ne godo i riccioli d'aroma che svolazzano per la cucina. Ho fatto tante feste ai gatti. Ho sfogliato una rivista ed ho sonnecchiato. Ho pensato, ricordato, tanto di una persona che è uscita da poco dalla mia vita. Ho pensato al mio futuro, al senso di questa parola usata ed abusata. Ora che il sole è tramontato ed entra dalla finestra socchiusa un fiato frizzante di vento, ora che la musica riempie le orecchie ed una luce tenue illumina le mie mani. Ora sono qui. Interamente. Col mio passato fatto di volti, di amore vissuto e di crescita. Ora sono in compagnia delle belle immagini di cose viste in teatro ed al cinema, piena di molle rilassatezza e di speranza. Col senso pieno del vivere, quello che capita a volte -come un miracolo- di percepire senza che si sia fatto nulla per meritarlo... o forse non è così, forse si è fatto molto, moltissimo e -come frutti- ora è il tempo di raccogliere. C'è una grande possibilità di dare e la voglia di farlo presto. Come occhi di bamino sgranati sul mondo... 

val.angel @ 18:47 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
venerdì, marzo 04, 2005 | in :

PREVISIONI

 "Un fiume ci mette in media un milione di anni per spostare di cento chilometri un granello di sabbia", sostiene l'esperto di scienza James Trefil. Il lavoro che hai fatto su te stesso negli ultimi due anni, Cancerino, deve esserti sembrato a volte lento da impazzire. La bella notizia è che sei agli ultimi mesi di moviola di questo lungo progetto. Se mantieni la concentrazione, dovresti finire intorno al tuo compleanno. A quell'epoca avrai un senso del sacro così forte e profondo che riuscirai a sentirti a casa tua in qualunque parte del mondo.

Dice così Brezny... e -per continuare le citazioni- io speriamo che me la cavo...

val.angel @ 02:20 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
giovedì, marzo 03, 2005 | in :

 

"Il Fiume fermo..."           Mario Luzi


Il fiume fermo nella sua pelle luminosa
aggricciata dal controvento, un'ultima
ritrosia del fiume poco prima dei ponti-
chi sa come mi lascia il tuo silenzio
all'interno balenio di quel ricordo
d'una sosta d'altri tempi, e in esso
sfolgora la città disfatta in acqua,
ne brucia di felicità la mente quasi possano
un attimo, uno solo
accaduto e inaccaduto rifondersi,
finchè insendibilmente non c'è altro,
quel fuoco, quell'acqua, quegli elementi.

val.angel @ 12:22 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
martedì, marzo 01, 2005 | in :

 

QUELLI CHE POTREI RACCONTARVI...

Se ascolto la radio dice che qui c'è un "tempo da lupi"; bhè io mi sono alzata illuminata da un sole incredibile... una di quelle luci che ti fa fare pace col mondo qualunque conto ci fosse in sospeso. E di conti ne ho un pò, un bel pò... ma lascio correre aspettando tempi migliori per parlarne. Avrei tanto da dire: su "Million Dollar Baby" ad esempio (che mi ha fatto a tranci le budella ma che -onestamente- non credo sia il million dollar film del Signor Eastwood), di Neverland (su cui condivido il giudizio di Emanuela nel suo post del 17/2). Potrei raccontare di uno spettacolo meraviglioso che ho visto a Roma: Il caffè del Signor Proust (recitato dal geniale e pluripremiato Angellillo). Potrei parlare del primo giorno di stage e dell'incontro con la "collega" Tania Zamparo (ve la ricordate la Miss Italia di qualche anno fà?) oppure di come ieri -durante le riprese del film fatte nei pressi di Viterbo tra campi innevati- mi abbiano inzaccherato la macchina fino a renderla irriconoscibilie oppure di come io abbia fatto la stunt-driver suscitando l'ammirazione degli uomini della troupe. Non si può dire che mi stia annoiando. Non si può dire che le giornate siano avare di sorprese o fatti. Ed io mi sto farcendo come un panino. Mi lascio riempire con pazienza fino all'orlo. Solo di cose buone. Almeno vorrei che fosse così... gli ingredienti sgradevoli li ricaccio fuori, o quantomeno vorrei che fosse così...

val.angel @ 11:35 | commenti (4)(popup) | commenti (4)