mercoledì, luglio 19, 2006 | in :

 

...vabbè va... fatemi gli auguri che qui non si fa altro che invecchiare!!!!!

....e sò 32!!!!

val.angel @ 11:37 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
lunedì, luglio 17, 2006 | in :

 

Un paio di giorni fa, guardando in giro per la rete, cercavo siti di "wedding planner"... mi piaceva l'idea di sfogliare pagine nuziali, sentendo magari (a furia di persuadersi può accadere!) anche l'odore goloso della vaniglia e delle mandorle... E comunque, girando qua e là mi sono imbattuta in un sito che proponeva il personal-shopping... In buona sostanza per chi non lo sapesse, ma non credo siano molti, è un tizio che conosce come un guru tutti i negozi più in della città e ti aiuta a dilapidare il tuo esiguo conto in banca comprando un'inifità di cose che mai avresti pensato di far entrare in casa tua (la borsa a forma di cane piena di swarowsky, il quadro neo-dada-puntinista che ritrae la moglie di Blair nuda e scomposta in membra sparse per la tela, un profumo fatto con essenze rarissime estratte da radici di liquerizie lituana,etc..). Al di là delle solite considerazioni sull'immoralità di quest'epoca sfrenatamente consumistica, io vorrei invece pensare a come sarebbe davvero passare una giornata così... non posso proprio negare che la sola idea mi manda in brodo di giuggiole... L'immagine che mi si para davanti, senza grande sforzo di fantasia devo dire, è Carrie Bradshaw a spasso per la Quinta con il suo amico pelatino e gay, sorridono in perfetto "american style" e in un impossibile equilibrio portano buste e pacchi sciccosissimi delle migliori boutiques. Sì sì sì....  Già mi vedo passeggiare col mio nuovo e fidatissimo amico tra le vie del centro di Roma; mi porterebbe in quei negozi dove i vestiti sono appesi come in un allestimento da galleria, tra luci soffuse e specchi che magicamente ti fanno sembrare altissima e magrissima con due grandi tette toste.... Comprerei minigonne dimenticando il mio complesso delle ginocchia tonde e cicciotte, maglie morbide e scollatissime, abiti da cocktail anche se non sono mai andata ad un cocktail-party, scarpe con tacchi vertiginosi dimenticando che a Roma è pieno di sanpietrini in cui s'incastrerebbero ogni tre per due e biancheria intima da urlo! Tornerei a casa molto più povera ma incredibilmente felice ed eccitata per essermi lasciata andare ad acquisti complusivi con la sensazione che dato che ho scarpe nuove sono anche una donna nuova e seducente, irresistibile e scintillante... Sarebbe proprio una bella bella giornata... Sarebbe sì... Però intanto mentre sognavo qui con voi s'è fatto quasi mezzogiorno ed io devo andare alla banca, alla posta, al municipio... un'immensità di scartoffie si sono accumulate... ma cavolo, perchè non inventano il personal-scartoffie man?????....sì insomma il vestito me lo posso pure scegliere da sola..... ma se non ho il tempo di andarci in boutique!!!

val.angel @ 11:44 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
martedì, luglio 11, 2006 | in :

 

La regola è: mai lasciare incustodito il blog, perderai amici e lettori. Ho infranto la regola, tant'è che pure io mi sento un pò estranea in questi lidi. La vita risucchia senza chiedere il permesso, ti porta via, lontano da consuetudini e luoghi e suoni e volti. Lontano anche da ciò che non vorresti lasciare ma che, comunque, nella trascuratezza sbiadisce. E' passato più di un mese dall'ultima volta che ho scritto ed è volato. Facendo il conto oggi vivo in tre case... tre spazzolini, tre pigiami, tre letti diversi... c'è il rischio del disorientamento, ve lo assicuro. Non ti senti mai del tutto comodo, scadenze e pendenze rimangono insolute, parole rimangono in gola perchè non c'è il tempo per pronunciarle, spazi per ritrovar se stessi nemmeno a parlarne. Dico sempre che quando c'è lavoro è bene non lamentarsi per un mondo come il mio in cui lavorare spesso è una chimera. Uno spettacolo tra tre giorni, un laboratorio ora con i bimbi, una tournèe estiva tra quindici giorni ed il progetto lungamente accarezzato di un'associazione mia per realizzare quelle cose che, aspettando gli altri, non si realizzano mai. In tutto questo movimento fatico a mettere a fuoco il mio centro, quel nucleo caldo e bianco che ti dice chi sei e ti rassicura. Voglia di spazio notturno, di silenzio magari solo carezzato dalle canzoni dei Radio Dervish, voglia di leggere poesie di notte con la tenda che si muove pigra animata da una folata fresca. Voglia di stare sdraiata accanto ai miei gatti, di mandare il mio respiro al ritmo del loro ed imitarne la quiete e la soave pazienza. Sono ancora quella che ero due anni fa? Quella che trovava in questo luogo una comunità accogliente? Anche voi, amici miei, siete andati oltre, avete preso strade nuove che non conosco? E siete felici oggi? Io posso dire di sì anche se ho bisogno di rallentare il passo di una corsa che mi sta lasciando senza fiato e che taglia le gambe e la loro forza. Sto per fare un grande salto, una convivenza. Un uomo, il mio e quindi da me scelto, entrerà nel mio nido, in questa casa che ho costruito come un eremo per i miei piccoli riti. Un luogo che mi ha sempre protetto e nascosto quando avevo voglia di essere invisibile. Lo saprò dividere? Oggi più che mai credo di sì perchè, semplicemente, non voglio più dormire sola... il letto mi pare davvero troppo vasto e freddo, anche ora che è estate. L'avete conosciuta mai quella passione cocente che fa tanto soffrire? Quel sentire che l'altro è carne e sangue tuo e che se se ne andasse vi lascerebbe come sacco vuoto sulla strada? Quel desiderio di assoluto che non conosce saggezza e logica ma solo un infinito caldo desiderio di averlo accanto? Mi chiedo a volte se non sia troppo per durare, per non ferire... Mi chiedo se vedo la realtà o la mia miopia è pure dell'anima e lui magari mi farà soffrire... Mi chiedo se si può costruire su un tale ribollente magma... Notte di paure questa qua, scandita solo dal rumore dei tasti col fumo di una sigaretta che fa giocose volute tra i miei pensieri, gli echi, i non detti, i sospesi, i desideri... Notte stravagante come un cappello piumato il mercoledì mattina, colorata di sfumature che cozzano ma che incuriosiscono, fanno venire voglia di capire cosa e perchè e come... Vorrei che questo luogo tornasse a vivere, che rinascesse come fenice, come piccolo sogno ricorrente e dolce...

val.angel @ 23:55 | commenti (11)(popup) | commenti (11)