martedì, febbraio 27, 2007 | in :



A volte mi capita di ritrovarmi seduta sul bordo del letto, fermata da un pensiero. Come un lampo, illumina il paesaggio e vedo cose che per lo più vivono nascoste. Un momento in cui il tempo collassa come dimensione, in cui un presente interminabile è l'unico reale tempo e il mio spazio intimo l'unico reale essere vivente. Ma quei momenti sono ancora più preziosi quando guardo in faccia le mie paure. Quei buchi profondi dell'animo, quelle piccole lacerazioni mai ricomposte. Quelle fosse nella sabbia dove necessariamente cado, di tanto in tanto. La paura di non essere abbastanza. La paura di non dare a sufficienza. La paura di deludere. In ultima istanza: la paura di non essere amata. E guardo con attenzione, quasi materna tanto è serena, i mille volti che nelle mie giornate do a quella paura. Perchè può essere un'assonanza, un'immagine fuggente o una parola a farla riaffiorare grazie ad una spontanea associazione d'idee. E non c'è rassicurazione che valga, perchè per quanto mi possano venir dette parole d'amore è al fantasma che ho vestito che parlano quelle parole e non all'essenza vera della mia paura che fatico a vedere, figurarsi a pronunciare. Seduta sul bordo del letto ripesco dal calderone del mio passato momenti fuggevoli di bambina in cui forse quella paura si formò, momenti di imbranata adolescente in cui essa mise radici e momenti più recenti di donna adulta e piena di limiti in cui la mia paura ha preso una definitiva solidità. E annuisco sapendo che non c'è granchè da fare perchè questo è un buco che fonda il mio essere e non un accessorio. Annuisco sapendo che a volte si convive anche con compagnie scomode. Ma d'improvviso mi trovo a pensare che non esiste niente di più profondamente vero ed onesto per un essere umano delle sue paure. Lì non mente, nei suoi limiti non bluffa, nei bisogni non è insincero.  La paura, forse, è il nocciolo fondante di quella quercia che chiamo persona...
val.angel @ 19:16 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
venerdì, febbraio 23, 2007 | in :
val.angel @ 12:20 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
giovedì, febbraio 22, 2007 | in :
Che poi dici le svolte del destino! (sempre quelle degli altri, aggiungerei)
Io me la ricordo bene perchè i tre anni alla scuola di recitazione, per molti versi, hanno avuto il sapore dei tempi del liceo: ci si spiava all'entrata e all'uscita delle lezioni, ci si scambiavano notizie e contatti e si facevano pettegolezzi. E quindi dicevo, mi ricordo lei che frequentava nei miei stessi anni, ma in un altro gruppo.
Ad un certo punto stavamo anche per ritrovarci insieme in uno dei mille fallimentari progetti di video o nuova compagnia che popolano gli anni dei giovani attori.
Sempre bionda, sempre carina... e sempre però con gli occhi pisti per le troppe canne, e tra noi si diceva "Peccato però che si riduca così" (in realtà noi femminucce non eravamo veramente dispiaciute, eh?). Poi finì il primo anno ma al secondo lei non si iscrisse più.
"E' entrata all'Istituto sperimentale di cinematografia!!!" Le voci di corridoio davano con sussurri gelosi la notizia (che quando uno di noi entrava al suddetto Istituto o in una qualche Accademia italiana c'era sempre questo passaparola invidioso di noi che rimanevamo lì, alla scuoletta privata). Poi di tanto in tanto notizie di straforo "Sai che l'ho vista..." "Sai che forse fa un film" "Sai che si è diplomata" etc etc... E, in ultimo, pochi mesi fa su una news-letter leggo che è in lizza proprio per questo film, proprio per il ruolo della protagonista.
Così un paio di giorni fa, mentre sgambettavo felice in vespa per tornare a casa ho visto il suo faccione sorridermi da un cartellone pubblicitario, e ho pensato: che bello una favola che diventa realtà!  e poi ho pensato: che disdetta è la favola sua e non la mia!


N.B. questo post non reca tracce di palese nè malcelata gelosia, è l'incredibile reportage di un incontro umano-cartaceo. La qui citata Carolina Crescentini è proprio lei e io, manco a dirlo, sono proprio io.
val.angel @ 01:14 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
lunedì, febbraio 19, 2007 | in :
...e infatti è stata una giornata di mer -bip- ....
val.angel @ 23:51 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
lunedì, febbraio 19, 2007 | in :
Come potrà essere la giornata se ti svegli con la radio che spande la voce di Alda D'Eusanio nelle tue orecchie?
val.angel @ 10:15 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
venerdì, febbraio 16, 2007 | in : amore
Se volete farvi un breve ma intenso corso di "famiglie del Sud" leggete questo post... Il fatto che sia di Omone è un particolare (mio motivo di orgoglio personale, però)...
Kisses
val.angel @ 13:56 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
venerdì, febbraio 16, 2007 | in :

Raccolgo l'invito della Sirena e apro un pezzo della mia esistenza (leggi: il portafogli) mettendovi al corrente di cose di cui non vi interesserà una beneamata... Considerate poi che vi lascio con cotanto scritto visto che domani me ne vado a Padova con Omone (in barba ai ritrovamenti di covi delle brigate e alle manifestazioni vicentine per la base americana) a vedere una immensa fiera florovivaistica e, approfittando di quella permanenza, anche la mostra di De Chirico!!!!

Stateve bbuon' e ci vediamo lunedì!

Ecco dunque il segreto contenuto del cuoio:

60 euro e monete tra cui diversi skifiltor rossi

Tessera del centro di Tango (dove non vado più da due mesi)

Tessera Feltrinelli

Tessera Blockbuster

Tessera Big Mama (tempio del Blues romano)

(in definitiva sono schedata a più non posso!)

Codice fiscale

Bancomat

Carta di credito (farlocchi tutti e due che piange il conto piangeeeee)

Patente (con foto mia di un periodo così nero che sembro un'immigrata appena scesa dal camion della traversata!!!)

Carta d'identità (con foto in cui sembro l'immigrata di cui sopra dopo aver fatto una doccia)

Biglietti dell'autobus (che non prendo mai)

Carta sconti del supermercato (mai che mettessero in offerta le scatolette dei gatti, eh?????)

Infiniti biglietti di ristoranti (dove coltivare notti insonni a digerire)


Soddisfatti???

Come dite???

Chi ti ha chiesto niente????

Ohimèèèèèèèèèè

val.angel @ 01:45 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
mercoledì, febbraio 14, 2007 | in :



Bello è:
quando l'amministratore di condominio (una vecchina bianca e sorda) ha deciso di adottarti come nipote e ti promette, e poi porta, le frappe appena fatte per festeggiare il Carnevale!!
val.angel @ 19:12 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
martedì, febbraio 13, 2007 | in :



Il mio gatto, quello ribattezzato da poco, è sempre stato molto affettuoso... chiedetelo a chi volete, potrà confermare. L'affetto il suo tratto distintivo. Il colore rosso. Il naso umido. Geremia. All'oggi Semola.
Beh, a lui piace starmi in braccio. Sempre: quando sono seduta davanti al pc (come ora), quando leggo a letto, quando guardo la tv, quando faccio la pipì (giuro), sempre... Spesso tocca la punta del mio naso con il suo umidiccio e questo è un saluto davvero affettuoso. Quando sono particolarmente meritevole mi lecca le punte delle dita, un paio di volte niente di più, un pò a dirmi "Vedi che mi occupo della tua igiene?". Ma da qualche mese ha sviluppato un nuovo iter di contatti. Lo potrei definire cannibalismo affettivo. Sì perchè il naso-naso modello eschimese si è trasformato con un bocca(sua)-naso (mio), il passo seguente è stato dal bacio al morso. Funziona così: dopo aver preso la punta del mio naso tra i denti comincia a stringere un pò, un canino s'infila nella mia narice (come un amo nella bocca del pesce) e a quel punto tira un pò... giusto a vedere se viene via... Ma il cannibalismo conosce in questi giorni un'evoluzione naturale direi: il bocca(sua)-naso(mio) è diventato denti(suoi)-labbra(mie) le afferra e poi stringe e poi tira... Risultato? Beh, mettiamola così... ho risparmiato i soldi per il piercing al labbro inferiore....
val.angel @ 00:46 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
domenica, febbraio 11, 2007 | in :

Mi piacerebbe poter lasciar uscire da me tutto ciò che mi attraversa senza filtri, senza censure. Vorrei che non ci fossero sicurezze di cui aver bisogno e sicurezze da dare, che in un'unica armoniosa azione esprimessi me stessa senza soffrire e senza ferire. Vorrei un cosmico accoglimento delle pulsioni umane tutte, senza pensieri a chiudere e fitte dolorose ad aprire. E' strano che in tanto sole trovi lo spazio umido di una cantina oggi in me. Saranno stati gli strani sogni di questa notte, messaggi in codice di sacchi di sale pesantissimi che non riuscivo a trasportare, di soldati uccisi da me come un cecchino, di coppie asiatiche che facevano sesso nel mio letto ed io paziente aspettavo affinchè non mi trovassi nei guai, di un giovane svizzero con cui condividevo la stanza di un albergo senza sesso nè amore ma solo con il desiderio che non se ne andasse affichè non mi sentissi sola... beh... c'è da svegliarsi confusi credo. C'è da sentirsi irrequieti ed agitati, c'è da poter digrignare un pò i denti nel pensiero che i lacci non mi sono mai piaciuti...

val.angel @ 15:09 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
venerdì, febbraio 09, 2007 | in : femmine
Scrivere scemate su messenger con le amiche è davvero corroborante...
val.angel @ 15:47 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
mercoledì, febbraio 07, 2007 | in :




Dopo nove anni di felice convivenza, secondo voi è folle cambiare nome al proprio gatto?
Il fatto è che, come recitava la poesia di Eliot, i nomi dei gatti sono così: mutevoli e segreti... Quello di uno dei miei si è disvelato così all'improvviso...


Il nome dei gatti

Mettere un nome ai gatti è un'impresa difficile,
Non un gioco dei tanti che fate nei giorni di festa;
Potreste dapprima anche pensare che io sia matto da legare
Quando vi dico che un gatto deve avere TRE NOMI DIVERSI.
Prima di tutto, c'è il nome che la famiglia usa ogni giorno,
Come Pietro, Augusto, Alonzo o Giacomo,
Come Vittorio o Gionata, Giorgio o Bill Baley -
Tutti nomi sensati da usare ogni giorno.
Ma se pensate che vi suonino meglio ci sono nomi più fantasiosi,
Alcuni per i signori, altri per le dame:
Come Platone, Admeto, Elettra o Demetrio -
Sempre nomi sensati da usare ogni giorno.
Ma io vi dico che un gatto ha bisogno di un nome che sia particolare,
Caratteristico, insomma, e molto più dignitoso,
Come potrebbe altrimenti tenere la coda diritta,
O mettere in mostra i baffi, o sentirsi orgoglioso?
Nomi di questo tipo posso inventarne mille,
Come Munkustrap, Quaxo o Coricopat,
Come Bombalurina o Jellylorum -
Nomi che non appartengono mai a più di un gatto alla volta.
Ma oltre a questi c'è ancora un nome che manca,
Nome che non potrete mai indovinare;
Nome che nessuna ricerca umana potrà mai scovare -
Ma il GATTO LO SA, anche se mai vorrà confidarlo.
Quando vedete un gatto in profonda meditazione,
La ragione, io vi dico, è sempre la stessa:
La sua mente è perduta in estatica contemplazione
Del pensiero, del pensiero, del pensiero del suo nome:
Del suo ineffabile effabile
Effineffabile
Profondo e inscrutabile unico Nome.

Thomas Stearns Eliot

val.angel @ 00:36 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
lunedì, febbraio 05, 2007 | in : femmine



Quando le donne parlano si aprono le dighe, quando le donne parlano il sangue imporpora il viso, quando le donne parlano si velano gli occhi. Perchè sanno dirsi "Mi dispiace" "Ti voglio bene" "E' colpa mia, aiutami". Le donne fanno così: si ritrovano a cena,  riempiono il bicchiere e svuotano il cuore. Le donne, se possono, parlano mangiando cioccolata che le aiuta ad addolcire la lingua che parla e l'orecchio che ascolta. Le donne sono una marea montante quando si emozionano, si fanno paura da sole ma restano lì e tentano di cavalcare quell'onda. Sorridono, bevono un sorso e iniziano: "Volevo dirti una cosa".
E comincia un nuovo capitolo mentre il tempo continua a segnare i loro anni di amicizia...

val.angel @ 13:40 | commenti (9)(popup) | commenti (9)