mercoledì, aprile 30, 2008 | in :
Così le prime ore di un sindaco di destra a Roma: braccia tese verso il cielo, facetta nera cantata per le strade del centro, una targa dedicata ai caduti delle fosse ardeatine distrutta a picconate. La mia amica lo diceva: "la vedo male"... aveva ragione.
Oggi poi sento il signor sindaco dire che "bisogna eliminare gli sfregi architettonici messi nel centro storico, come la teca dell'Ara Pacis. La porteremo in periferia." Ecco benissimo. Così, se pure fossi in grado di sorvolare sulla dabbenaggine di una tale decisione espressa immediatamente all'indomani di un'elezione in una città con diversi milioni di cittadini e di problemi perciò decisamente più urgenti di una teca, non riesco a sorvolare sulla dabbenaggine di uno che vuole riqualificare le perferie e che, quindi, le usa come discarica di ciò che ha definito un orrore. Siamo tutti grati per questa dimostrazione di intelligenza e di coerenza.
Ma oggi è anche la giornata dell'Agenzia delle entrate: ci sbatte tutti in colonna, nomi e cognomi e redditi, e questa a me non pare trasparenza (perchè è col fisco che devo essere onesta, non col vicino di casa che può farsi i fatti miei) ma violenza.
Sono stufa. Stanca marcia e divento qualunquista e mi dispiace, ma siete una generazione politica di merda che tradisce ogni possibilità di fiducia e speranza per chi, come me, non è più tanto giovane da poter credere in maniera unilaterale ed incrollabile agli ideali ma nemmeno tanto vecchio da voler dire che tutto è inutile. Sono rammaricata di vedere che quotidianamente la nostra intelligenza viene offesa e la nostra cscienza imbrattata da chi decide a nome nostro e fa come crede. Sono abbattuta perchè pensare di allevare un figlio oggi significa sapere che dovrai quotidianamente rinsaldare in casa valori che non vedrà espressi da quelle cariche che invece primariamente, nella società, dovrebbero fare.
E chi mi conosce sa che seguo la politica con moderazione...però oggi sbotto. Sono indignata.
venerdì, aprile 25, 2008 | in :
femmine
...e poi tutto si aggiusta...
Ti voglio bene pepe!!!
giovedì, aprile 24, 2008 | in :
routine
Decisamente:
-ancora non è tempo di riprendere yoga (due giorni fa a momenti ci rimango, piegata in due, collo spezzato, vaga somiglianza ad una sedia da campeggio)
-non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire (che mica sempre gli amici sono quella cosa bella e calda che si pensa)
-sono ancora di più le telefonate da fare che quelle fatte (perchè prima di invitare con le partecipazioni bisogna pre-invitare al telefono???????)
- ancora non riesco a mettermi a dieta come vorrei (il Tesmed mi chiama dall'armadio "Usamiiiiii, Usamiiiii")
- devo rinunciare al vino per qualche tempo (il mio stomaco somiglia sempre più ad un vulcano per il bruciore e la forma tondeggiante della pancia al mattino non mi mette di buon umore!)
e come dice Cirano, "ecco, ad un di presso" cosa bolle in pentola
domenica, aprile 20, 2008 | in :
routine
Una domenica fatta di ordine nuovo (che detto così sembra un partito di destra estrema ma che invece allude solo alle stanze colorate della nostra casa), a spulciare negli armadi, nel soppalco e in Noè (così chiamiamo lo sgabuzzino), a fare il cambio di stagione e a buttare via... Liberatorio per me, quasi buddista, il perdere zavorra, anzi il lasciarla. Sentirsi più leggeri e liberi, con uno spazio più vasto attorno da poter riempire di altro che non siano resti quotidiani. Una giornata che poi sei stanco e ti butti sotto la doccia (che se la caldaia non giocasse crudelmente a caldo-freddo-caldo-freddo, sarebbe una libidine senza riserve) e lavi via anche qualche cattivo pensiero che s'annida come serpe sotto la pietra. Una giornata fatta di casalighitudine e calore, del sole e del cuore, e che la sera leggi alcuni commenti lasciati da amici bloggers e li senti così affettuosi che sorridi e pensi che vorresti non finissero mai queste settimane di preparativi perchè sei nel bel mezzo di una favola e tutti (o quasi) hanno un buon pensiero per te.
E se poi la primavera ci facesse il dono di restare e smettesse di giocare, come la mia caldaia, a caldo-freddo-caldo-freddo, allora sì che si potrebbe dire di esser felici...
giovedì, aprile 17, 2008 | in :
wedding
Un'altra cosa bella dello sposarsi:
richiami persone che non senti da tempo, amici che hai perso per strada e scopri che l'affetto che vi lega è rimasto intatto.
Perchè alcuni li perdiamo perchè non c'è più motivo di camminare insieme, ma altri a volte li lasciamo scivolare, e loro noi, solo perchè il quotidiano allontana ed è più faticoso incontrarsi...
Beh, a tutti coloro che ho ritrovato in questi giorni va un sentitissimo abbraccio per l'emozione intatta che mi hanno dato! Felice di sapere che sarete con Omone e me quel giorno!!!
giovedì, aprile 10, 2008 | in :
routine,
wedding
L'assoluta immobilità dei mesi scorsi ha provocato come contraccolpo convulsissime giornate. I preparativi del matrimonio procedono; finita l'angusta trafila delle carte (che se la superi indenne e non cambi idea strada facendo hai già dato prova di solidità sentimentale) ora si va sulla definizione dei particolari: scelto il vestito ora si cercano le scarpe, scelto il menù generale ora si identificano meglio le singole portate, scelto il viaggio se ne definiscono meglio tappe e sviluppi. E poi si riprende stasera il corso prematrimoniale e, lo dico fuori dai denti, vojo morì.... O, come diceva Nuti in Caruso Paskoski, "due palle, dottore, due palle!". All'ora di cena di un giorno infrasettimanale che potremmo dedicare a fare pastrocchi in cucina con il nuovo fantastico robot tritura-sminuzza-frulla-impasta, saremo incastrati a sentir Padre Battista, panzone bergamasco, che -indice alzato- ci ammonisce dagli errori coniugali e ci riporta con severità ai doveri.... già mi vedo con filo di bavetta (mista tra fame e sonno), scivolata all'indietro sulla sedia, a nascondere pensieri omicidi e manie depressive. Omone, nel mentre, farà altrettanto. E anche stavolta, alla fine, se resisteremo potremo dire: è vero Amore.
La superfantastica wedding-planner, che ormai da tre mesi ci segue, continua con determinazione, come un personaltrainer, a scandire tappe ed impegni, ad incoraggiarci quando ci vede stanchi e a moderarci quando ci prende l'embolo... non so come sarà dopo il matrimonio senza le sue telefonate e la sua presenza solving-problem perchè, ve lo devo proprio dire, affidarsi completamente a qualcuno che risolve ogni bega e partorisce idee al posto tuo è proprio una bella sensazione!
In più nell'ultimo mese e mezzo mi sono dedicata con impegno in una selezione di Agenzia che, infine, mi ha premiata. Così dopo aver fatto nuove foto, un pacco di documenti e fotocopie finalmente sarò inserita nel carnet dei loro attori con la speranza che ne derivi del lavoro.
E poi c'è un altro Francesco Nuti nella mia vita: il fisioterapista che da circa tre settimane si occupa del mio collo e, con esso, del mio benessere generale. Oggi ho ripreso, per la prima volta dopo l'accidente, il motorino e mi sono sentita come un calciatore che gioca la sua prima partita dopo un infortunio e vede che sta bene... ESALTANTE!
Che vi devo dire ancora? Se non che, straordinariamente, la vita sorride a te quando tu non sai farlo con lei e ti aiuta a rialzarti?
venerdì, aprile 04, 2008 | in :
amore,
wedding
Ore 0.04.
Ubriaca.
Tre prosecchi.
Nero d'Avola.
Amaro Lucano (cos'altro sennò?).
Analgesici.
Sbarello.
Felice.
Languida.
Il matrimonio fa sorridere...