
Lunghissimo fine settimana di arte varia: dopo Ulderico al Piccolo jovinelli, un concorso di video arte curato da lei (con tanto di folle e post-esistenzialista performance con bottiglie e magre ballerine squilibrate!!) e poi uno spettacolo (raccapricciante) in un agriturismo che si svolgeva mentre il pubblico cenava servito dagli attori stessi... sarà stato il surplus di input ma ora sono travolta da un raffreddore cosmico, i miei due o tre neuroni funzionanti si sono nascosti e il mio cervello non è assolutamente in grado di sostenere neppure la più semplice delle conversazioni... In tutto ciò domani sera sono in scena al Teatro 7 per questa rassegna d'improvvisazione e dovrò calarmi nei panni (poco semplici e assai tristi negli ultimi tempi) dell'Italia, sì proprio la nazione con tanto di veste bianca (che non ho ancora recuperato) e di corona turrita che il mio Omone sta costruendo per me... Nascosta da una matassa lanosa composta da: maglie, sciarpe e coperte mi aggiro per casa, somigliante assai ad un gomitolo di lana fatto di crack... fuori è freddo, i Babbi Natali pendenti sugli alberi sono tornati, le stelline lampeggiano a ritmo e si avvicina questa festa che sa sempre consolarmi (io quest'anno ho un albero bellissimo, addirittura annesso di lucine, sempre grazie a Omone).. quindi rinco e felice direi... rinco e felice...







