
Ecco, ci sono. O almeno ci provo. Sto bene. O almeno ci provo.
... che quello che è successo la scorsa settimana ha la sua bella coda... Non è solo la nonna ad essersene andata, ma con lei partirà la casa della mia infanzia, sarà venduta e poi tutto da digerire e qualcosa che bisogna rendere fertile perchè non si può solo morire quando si resta vivi, ma si deve anche trasformare e rinverdire. E allora proviamoci. Proviamo a dare un sorriso a questa Roma bagnata dal sole, a un incauto acquisto fatto un paio di settimane fa, ad un primo dente nuovo (che proprio come i bambini e la loro crescita, anche io ora metto i denti... giusto un paio però...). Diamo un sorriso all'odore generoso di nettare nell'aria, al pancino che fa i capricci, alle vacanze che sembrano ancora lontane ma già più raggiungibili... Un sorriso a quanti di voi mi hanno tenuta stretta, che l'ho sentito e vi ringrazio. Un sorriso ai miei figli pelosi che hanno smesso di sonnecchiare sulla coperta lanosa preferendo bagni di sole in terrazzo alla maniera di Hercule Poirot. Un sorriso a me che, riflessa nello specchio la mattina, non sono proprio un fiore ma mi sono simpatica sempre. Un sorriso a qualunque cosa abbia l'aspetto di vita e presenza che ora per me è conforto.







