C'è un senso di ingenua stupidità nel guardare sorridente la vita, che la vita poi decide di farti una brutta smorfia e 'fanculo alla buona volontà. Così si sgretolano buoni umori e sorrisi e si ricomincia a tremare, al buio soprattutto, o da soli, quando non c'è appiglio e ti sembra che questo scivolare sia senza fine e terrificante. Nuovi dubbi e ombre a coprire quel tenero calore che coccolavo come una chioccia col suo uovo. E lui mi dice che non sarò più sola e che mi potrò appoggiare sempre, ma la verità è che mica lo so se sono in grado, io che in 33 anni di vita non mi sono poggiata quasi mai (che non è forza questa, ma solo incapacità). Va bene, proverò a poggiarmi, a credere che "noi" sia una risposta migliore, a sperare e a partorire futuro dalle mani e, forse, dal grembo un giorno. E stringimi forte, che mi sembra di soffocare per quel nodo grosso che mi serra la gola e gli occhi, che si fanno gonfi di lacrime ma nemmeno una ne esce. La paura è carogna. Più di qualunque cosa al mondo. Sega le gambe e la capacità di pensare. La paura è una bestia sporca e troppo spesso trova la porta di casa mia...
P.S. a volte si fanno scoperte che d'improvviso aiutano...
P.S. a volte si fanno scoperte che d'improvviso aiutano...







