Dopo lunghe peripezie, tra urla e iniezioni e notti insonni, oggi finalmente vedo un amico di amici, neurochirurgo, che scioglie l'arcano: la periartrite non c'entra nulla (e vorrei affilare le unghie sul volto della Guardia Medica che per questa boiata di diagnosi s'è pure beccato 90 euro) ma è la mia solita maledetta ernia a farmi urlare come Caiono e Abele insieme e ad aver ridotto il mio braccio sinistro ad un'appendice completamente insensibile e formicolante... così dopo aver forato il mio povero culetto per quattro giorni senza alcun risultato, ora mi aspettano altri tre giorni di cortisone e 10 di antidolorifici... no, tanto per dire...







