giovedì, giugno 19, 2008 | in : amore, città

Carissimi,

vi scrivo dalla Grande Mela. Siamo arrivati ieri ed ancora non riusciamo a capacitarci!!! La citta' e' di una bellezza abbagliante e le persone sono assai piu' che socievoli. Avrei gia' un'infinita' di cose da raccontarvi ma mi e' assolutamente impossibile farlo con calma mentre fuori Broadway ci aspetta.

Percio' per ora vi saluto... anzi vi salutiamo!

I Sig.ri G.

val.angel @ 22:04 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
giovedì, giugno 05, 2008 | in : amore, inside, wedding
Ok, va bene, lo ammetto!
In barba alla wedding planner che per mesi ci ha fatto vivere nella bambagia, in barba alla passione che ci travolge alle quattro del mattino facendoci rotolare folli tra le lenzuola, in barba alla memoria storica che mi conferma quotidianamente quanto Omone sia speciale... in barba a tutto ciò, a dieci giorni dieci al fatidico sì c'è panico.
Sono sveglia dopo poche ore di sonno e nel dormiveglia di una mattina a tempo variabile, tra le schiarite che filtrano dalle imposte e gli improvvisi bui di nuvole grigie, mi arrotolo e penso al mio futuro. Non ad un progetto, ad un sogno, ad una meta. No. Al futuro tutto intero. Tutto quello che mi sarà concesso. E tutto intero lo sto per promettere a lui. Tutto. Senza eccezioni. E c'è panico. Perchè chi sano di mente (sempre a patto che io lo sia) può garantire se stesso per l'intera sua vita? Chi può essere certo di restare senza sapere dove la vita rotolerà? Io, che penso troppo a volte, che amo dare risposte chiare e circostanziate, che non dico qualcosa che poi non è, che prendo per solide le cose che prometto, non posso che guardare lo sposarmi come un tuffo appassionato ma incosciente. E c'è panico! (Forse l'ho già detto vero?). E, inutile che menti, c'è panico anche in te, Omone. E' un panico bello, intendiamoci. Di segno tutto positivo, che già di per sè è un'esperienza gratificante. Mi sento un pò come uno che sta per partire per una spedizione avventurosa, sollecitata da tutto ciò che mi aspetta ma che non conosco. Sollecitata dallo scoprire cose nuove di me e, per par condicio, anche di lui. E poi, ad essere del tutto onesti, c'è anche una strana voglia di cominciare la nostra vita insieme. Che pare buffo visto che già conviviamo da due anni e passa, ma è come se lo start fosse a quel 15/06 o, come ha detto saggiamente un caro amico, al primo giorno rientrati dal viaggio di nozze (che a pensarci bene sarà la vigilia del mio compleanno... quindi inizieremo festeggiando, che non è male!).
E perciò, a chi era curioso di sapere che sapore avessero questi giorni  dico:  sanno di sale e zucchero insieme, sapidi e golosi, pungenti ma profumati.
val.angel @ 12:38 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
venerdì, aprile 04, 2008 | in : amore, wedding
Ore 0.04.
Ubriaca.
Tre prosecchi.
Nero d'Avola.
Amaro Lucano (cos'altro sennò?).
Analgesici.
Sbarello.
Felice.
Languida.
Il matrimonio fa sorridere...
val.angel @ 00:06 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
lunedì, marzo 31, 2008 | in : amore
Fuga lampo di Omone e futura consorte in locanda umbra, persa tra boschi nel bel mezzo di nulla. S'è mangiato malissimo ma poi anche benissimo, bevuto un Cabernet australiano del '97, camminato su e giù per la bellissima Gubbio, comprato ogni bazzecola reperita (ciondolo tibetano portapreghiera, pietre portafortuna del proprio segno zodiacale, winnie pooh per cellulare travestito da coniglio, elfo "Nocciolino" in negozio di fate e manuale di yoga all'autogrill.... direi che non continuo, vero?) e poi un pò di atletico (ma non troppo, ancora) up-and-down dell'amore.... Sì sì sì, mi sento proprio meglio!!!!
val.angel @ 01:29 | commenti (15)(popup) | commenti (15)
mercoledì, marzo 05, 2008 | in : amore
"Avrei voluto scriverla io per te" mi ha detto.

L'ho ascoltata, ogni parola bevuta e mangiata, cacciata a fondo nell'anima a chiedermi se davvero fosse possibile che qualcun'altro avesso scritto cose che lui dice... sì, è possibile. Ed ho pianto mentre un pugno stringeva la pancia.

Ti amo Gregorio.
val.angel @ 13:19 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
sabato, marzo 01, 2008 | in : amore, sesso

Se ho un minimo di senso civico, devo necessariamente rendervi partecipi della notte di ieri. Il mio rito personale di saluto al Bisesto e alla correlata malasorte è stato molto potente. Potentissimo. Tanto da liberare la mia famiglia da una persona che da un paio d'anni s'era insediata come cozza sullo scoglio e che creava sempre più problemi al lavoro di Omone. E poi una cena a base di pesce in un ristorante dove c'è stato dato un tavolo solo dopo un breve show della sottoscritta che aveva per tema "l'adulazione"... Il vino è scivolato gioioso nelle gole, anche se era un bianco fruttato. Ho mangiato la zuppa di pesce, ricongiungendomi metaforicamente al mio passato arcaico e bucolico (era un piatto fisso del venerdì per Nonna, che nutriva la lunga tavolata familiare). Ho lasciato che Omone accendesse candele ed incensi, che mi massaggiasse con un olio profumato e, nel mentre, dentro la mia testa recitavo formule per ingraziarmi nuovamente la buona sorte, ed infine, come la migliore tradizione dei riti wicca, un lungo appassionato incontro amoroso.

...che abbia funzionato o meno, stamani mi sono svegliata proprio di buon umore...

val.angel @ 14:28 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
mercoledì, febbraio 20, 2008 | in : amore
A parte che mi rendo conto solo ora che il titolo del post richiama una soap di qualche decennio fa; era solo per raccontare come a volte l'amore venga fuori involontariamente.
Stamattina Omone è partito per la fiera di Padova, saremmo dovuti andare insieme ma -va da sè- che "donna con collare" non è una condizione che si sposa bene con dodici ore di presenza nello stand a sorridere, parlare e cercare di vendere e così io sono rimasta a casa, da sola, povera, triste,... vabbè sto divagando. Insomma siccome Omone doveva partire e siccome io sono impossibilitata a fare qualunque sforzo (tipo pure alzare pesi ridicoli) gli ho chiesto di fare un pò di spesa per me. Ora considerate che la dispensa non era proprio vuota, anzi, era solo una misura precauzionale eppure, quando ieri sera ho aperto gli sportelli della cucina, ho rischiato uno shock... La quantità di cibo accumulata da Omone è paragonabile a quello che devono ammassare nelle tane gli animalini prima di andare in letargo! Insomma quella immagine di abbondanza mi ha raccontato in un batter d'occhio la percezione di questi quattro giorni di viaggio che aveva Omone: quatto settimane, più o meno!
E, scusate se mi sbrodolo, ma questo è proprio AMMORE... E sorriderei un sacco, se questa rottura di palle di collare m'impedisse di fare alcunchè senza sembrare una scimmia urlatrice...

P.S. ma proprio ora doveva andare in onda questo???????
val.angel @ 13:10 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
giovedì, febbraio 14, 2008 | in : amore, inside


Sarebbe San Valentino... di quella robetta lì che a due che stanno insieme da poco fa venire voglia di fughe romantiche, cene e sesso... ma il sistema di priorità della vita è assolutamente fittizio e risponde ad una sola grande massima, così banale e vituperata quanto trascurata, "Quando c'è la salute c'è tutto"... senza salute un sacco di cose saltano ivi compresa la voglia di fare sesso...ecco che un pò mi turba, perchè questa versione immobile-arrendevole-lamentevole di me non è che proprio mi esalti, e allora penso "Figuriamoci a lui"... difficile prendere una posizione, men che meno fisicamente, ma mi viene da pensare che se a tutto c'è una ragione ce ne sarà pure  una per questo strazio... avete ipotesi?
val.angel @ 10:12 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
martedì, gennaio 22, 2008 | in : amore, città
Che poi dici la vita...
Nonostante la pioggia a secchi di sfiga degli ultimi mesi (che io e la mamma quando ne parliamo ridiamo per non piangere e ci abbracciamo), continuo a ripetere all'analista (che se c'è un'analista nella vita già di per sè vuol dire che qualcosa non va, no?) che, nonostante tutto devo essere felice, che esistono situazioni ben peggiori della mia, che almeno c'è Omone e Gatti e Casa e Famiglia.
Nonostante la stanchezza e il rodimento per il furto subito, si decide ugualmente di brindare alla povera 500 rossa, tanto per non farla sentire a disagio o non amata. Si beve (molto) e si mangia (poco... porzioni striminzite) da Pommidoro a San Lorenzo, che sta tanto in tinta hippy col cinquino rosso, e si torna a casa con desideri proibiti.... e nonostante la voglia io, ebbene sì, m'abbiocco... lui, invece, se la prende un pò.... e nonostante ciò, stamani quando si sveglia mi prende tra le braccia (io tipo sacco, grugnisco nel sonno) e mi stringe e mi dice che gli sono tanto mancata durante la notte... e, ovvio, si prende quel desiderio rimasto sospeso sul letto per tante ore, poi si alza per andare a lavoro e io m'addormento di nuovo, ma -chissà perchè- con un grande sorriso....
Che poi dici la vita...
val.angel @ 19:39 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
mercoledì, novembre 14, 2007 | in : amore
Mi sveglio stamani con un grigio compatto sopra la testa e odore di pioggia. E mi viene voglia di rintanarmi, ma più di così è difficile. E' un lungo inanellarsi di giorni densi. Riflessioni e sensazioni. Come se fosse il momento delle grandi pulizie, quelle dell'anima. Non sono triste, nè felice. Sono emotiva. Sì, può darsi che ci sia un pò di sindrome premestruale, ma tre settimane sarebbero troppe e perciò c'è qualcosa di più. Emotiva, potrebbe far spavento, potrebbe saper di femmina umorale e nevrastenica. Ma non è così. E' più voglia di abbandonarsi, "di imparare a mostrarsi fragili con chi ti ama" (come ha detto quel grand'uomo che ho accanto), di addormentarsi abbracciata a lui sentendo il battito del suo cuore, forte e preciso, e provare il bisogno irrazionale di sapere che quel battito durerà per sempre, che durerà più del mio. E' ascoltare vecchie canzoni, alla maniera di Broadway, e dirsi che sarebbe proprio bello fare l'albero di Natale e mettere tutte quelle lucine colorate per animare il grigio del cielo diurno ed il buio prematuro dei pomeriggi invernali. E poi ci sono quelle brutture del mondo, che qui non entrano mai, ma che ogni giorno leggo e ascolto e che mi sconfortano da un lato, ma d'altro canto mi fanno venir voglia di mettere su famiglia e dare un contributo d'amore al mondo. Quando vedo una donna col pancione provo un pò d'invidia. Da qualche tempo è così. Guardo G. e lui guarda me, dritti negli occhi, senza paure e non detto, con un friccicore che è una speranza. E mi dico che tanto amore è miracoloso e che ha portata da rivoluzione. E so che c'è un centro attorno al quale ruoto oggi, precisa orbita a rendere sensato il mio esistere. Contributo e nutrimento al piccolo universo che vivo. Con la certezza che un mondo migliore è possibile, anzi è già reale in ogni momento di sincerità che gli esseri umani decidono di donarsi.
val.angel @ 11:24 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
giovedì, giugno 21, 2007 | in : amore

FIV, FELV... poco mi dicevano fino a qualche giorno fa. Oggi ne so di più: aids e leucemia per felini. Formato baffi e pelo. I miei figli pelosi forse hanno FIV, che detto così suona bislacco. Dico forse perchè uno risulta positivo e uno no, perciò c'è un errore in uno dei due referti visto che le mie palle di pelo vivono in simbiosi da dieci anni. Tutto sommato posso stare serena dice il veterinario, anche se uno dei due ha pure qualche acciacco epatico (forse) e pancreatico (forse... anche qui c'è da indagare un pò... per fortuna una ecografia, niente di invasivo). Io li guardo e non mi capacito. Li vedo come una settimana fa, oggi non saprei nulla se uno dei due non avesse perso dei denti (che io imputavo ad un banale tartaro). Ora sono un pò soffocata e non è l'afa romana a schiacciarmi la pancia, piuttosto quell' amore materno che provo per queste creature che da una decade accompagnano ogni mia avventura; come testimoni comprenisvi e silenti, sempre amorevoli, dei passi che compio ogni giorno, che compio davanti a loro, grazie a loro a volte.
E come in passato, ancora una volta devo partire e non vorrei lasciarli e mi si stringe il cuore e mi sento un pò colpevole e "brutta"...
Perdonate lo sfogo, so che fa tanto diario, ma proprio non ci stava dentro...

val.angel @ 16:42 | commenti (16)(popup) | commenti (16)
mercoledì, aprile 18, 2007 | in : amore
Volata via...
Spero ora per te fiori bianchi di tiglio e canti d'angeli...
val.angel @ 13:43 | commenti (12)(popup) | commenti (12)
...
mercoledì, aprile 04, 2007 | in : amore
Le separazioni sono una cosa complicata, oltre che banalmente dolorosa. Separarsi significa dividere qualcosa da qualcos'altro e, quindi, definire un nuovo confine dove prima c'era una congiunzione. Ecco perchè fa male, perchè è uno strappo. Poi ci sono le separazioni al contrario, quelle in cui perdi un "vuoto" anzichè un "pieno", non perdi una relazione ma la possibilità di una relazione. La morte sancisce spesso questo tipo di eventi. Viene a mancare qualcuno con cui non hai vissuto ciò che naturalmente avresti dovuto e sai che non lo potrai fare mai più. Allora piangi cosa? Piangi il fatto di non piangere la perdita. Piangi la mancanza di ricordi a tener viva la memoria, piangi una radice che non ha dato frutti.
Una persona sta per venire a mancare, una persona sta per volare lontano. Una nonna. I nonni sono il contatto più forte con il passato, con le radici, con la provenienza.  I genitori sono troppo contigui e troppo vicini nell'epoca e nei costumi. I nonni sono sempre antichi, anche quando sono super moderni. I nonni odorano di tempi e usi che non ci sono più, di ritmi di vita lontani e di abitudini per noi sconosciute. I miei nonni paterni poi, contadini, portavano con sè un retaggio primordiale di vita faticosa e dura e legata ai cicli della terra. Il pariarca e la matriarca mi salutano, si allontanano in una piega del tempo. Slam. Voltata pagina.Slam. Non ci sono più. Ed io, che prima parlavo di assenza di relazione, invece ora ricordo quegli anni di formazione passati nelle loro terre. Anni di scoperte feroci e crude sulla vita e la morte. Sui frutti e le stelle. Sui tempi dormienti e quelli dei giochi. Anni di formazione, anni di infanzia: quella lastra non impressa su cui qualunque odore e colore fa una presa immediata. Anni in cui tutto assumeva i contorni incredibili della magia, fosse nera o bianca, e lo scandire quotidiano delle attività era il rito della vita e l'acquisire incarichi più importanti era il rito di passaggio che sanciva la crescita. Ho ricordi vaghi di uno splendido romanzo che è "L'isola di Arturo", ma la vividezza delle sensazioni di quel ragazzino che cresceva aspro e selvaggio e scopriva se stesso nel contatto con la natura mi ricordano molto la mia vita di campagna. I lavori nell'orto, la raccolta della frutta e dell'uva e delle olive. Fare i pomodori. La preparazione dei dolci tradizionali a Natale e Pasqua. Le serate speciali d'estate quando si mangiava l'anguria o si comparva la porchetta. Le cene fatte di bruschette tostate al fuoco del camino per recuperare il pane vecchio... e potrei andare avanti per ore a ricordare infiniti momenti di totale presente. C'era solo quello e solo quello era tutto. Mio nonno è morto molti molti anni fa... ora sta per andarsene anche mia nonna e questo chiude un'epoca, un mondo, una vita. Sta per andarsene come si faceva un tempo: spegnendosi lentamente e naturalmente nel suo letto, nella sua casa, nella sua terra. Niente ospedali, niente tubi nè macchinari ringraziando Dio. Solo la stanchezza di tanti decenni di vita e la voglia di riposare per sempre... e questo anche è antico, questo modo di spegnersi così naturale e vero e dignitoso...
val.angel @ 17:39 | commenti (15)(popup) | commenti (15)
venerdì, febbraio 16, 2007 | in : amore
Se volete farvi un breve ma intenso corso di "famiglie del Sud" leggete questo post... Il fatto che sia di Omone è un particolare (mio motivo di orgoglio personale, però)...
Kisses
val.angel @ 13:56 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
mercoledì, gennaio 31, 2007 | in : amore



Più di un anno fa, quando io e Omone stavamo insieme da pocho giorni, andammo alla diga (una diga tra le tante nel Bel Paese, ma La Diga per quella zona lucana). Un posto meraviglioso benchè artificiale. Erano proprio i primi giorni d'amore, quando l'amore nemmeno c'era se non in un abbozzo informe e non riconoscibile, erano i momenti delle prime chiacchiere, delle prime uscite per fare altro dal rotolarsi nelle lenzuola, quei momenti in cui non sempre sai che dire o che fare. La giornata era caldissima ed io avevo un maglione molto pesante, Omone no: era in t-shirt, come sempre d'altro canto. Passeggiammo tra i sassi e ci accoccolammo accanto all'acqua a chiacchierare di niente più che di qualcosa, ma con una gioia che solo i momenti preziosi portano con sè. Parlammo e camminammo finchè non trovammo dietro una colonna di cemento un vecchio tronco. Un tronco d'ulivo contorto e nodoso, abbandonato e con tratti di legno bruciato. Lo guardammo entrambi un pò rapiti un pò presi da un'enfasi poetica che avrebbe reso magico qualunque oggetto. Quando fu il momento di andarcene dissi ad Omone "Perchè non lo prendi?", lui mi aveva raccontato di quanto amasse lavorare il legno e pensai che una cosa così bella non poteva essere lasciata lì. Caricammo, non senza difficoltà, il tronco nel bagagliaio della macchina e tornammo a casa.
Ieri sera Omone mi dice al telefono "Ho una sorpresa per te". Quando è arrivato a casa portava tra le braccia il vecchio tronco, lisciato, verniciato e fissato ad una base di legno. Ed ora è lì, in sala, il nostro tronco. Un pezzo, il primo pezzo, di un amore cominciato in terre lontane e trapiantato qui dove cresce con rigoglio ogni giorno. Vedere tra le pareti di quella che per cinque anni è stata la mia casa tracce così potenti di noi mi fa sentire, più forte di qualunque riflessione, come questa sia diventata la nostra casa e come, nonostante la paura e le incertezze che di tanto in tanto mi stringono il cuore, oggi io sia parte di un progetto meraviglioso e privatissimo che ogni giorno cresce e rinvigorisce.
E, semplicemente, sono grata...
val.angel @ 18:14 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
martedì, gennaio 23, 2007 | in : amore, sesso



E' così che funziona, molti potrebbero non crederci ma è così: l'amore ti fa fare strane cose, stranissime a dire il vero... alludo all'amatriciana di cui sotto... beh ieri è stata la volta di una tortillas spagnola (non allarmatevi è poco più di una frittata!) e anche stavolta il risultato è stato apprezzabile... considerato che era il primo esperimento sono mooolto felice! Perchè le definisco cose strane? Potrei dire: chiedetelo a chi mi conosce da anni, ma siccome è evidente che non potete farlo, ve lo spiegherò io. Per me la cucina era il luogo del supplizio: bistecca e insalata, riso lesso, yocca e pomodori, uova sode, patate lesse... insomma tutto molto pallido, molto dietetico e molto veloce. Se c'era da mangiar bene la Vale se ne andava al ristornante ma a casa su tutto vinceva l'attenzione alla dieta e il non voler sporcare i piatti per non doverli lavare dopo... Beh, da quando Omone è entrato in casa io ho fatto una radicale svolta, non solo quando facciamo la spesa lascio che compri qualunque alimento calorico senza essere presa da crisi d'ansia, ma anzi mi ritrovo preda di un vero e proprio fomento creativo ai fornelli. Voglia di fare primi appetitosi, arrosti, pesci in salse verdi, etc etc... E sapete qual'è la vera rivoluzione? Non sono ingrassata di un etto, anzi forse ho anche perso qualcosa... sì perchè c'è da dire che una buona cenetta cucinata a quattro mani è un potentissimo afrodisiaco! In più sono convinta che permettendomi quotidianamente una cucina più appagante evito tutti quei fuori pasto che sommati nella giornata facevano più danno che altro (alla linea intendo, ma non al sistema nervoso che almeno poteva resistere al clima nazista dei pasti principali!).
Mi piace "spignattare" la sera mentre Omone fa la doccia e ascoltare la tv e quel suo vociare confuso. Mi piacciono gli odori che fanno tanto casa e famiglia e che mi ricordano quelle sere davanti al tg (con magari gli ultimi esercizi di matematica da fare) mentre mamma cucinava...
Insomma da femmina un pò asettica pare che mi stia trasformando in una odorosa donna godente e godereccia...
val.angel @ 19:04 | commenti (8)(popup) | commenti (8)