venerdì, luglio 18, 2008 | in : città, wedding
Eccoci qua!
Stavolta rientrati per davvero. Dopo un mese di caffè americani bevuti a piccoli sorsi (sono bollenti!) per strada, musei, piers con bancarelle e leoni marini, dopo più di mille foto e steaks e pancakes (l'unica cosa che davvero mi mancherà della cucina americana!), dopo città, grattacieli, deserti, boschi, fiumi, dopo musica di ogni tipo (il rock, il jazz, il country, l'hip hop) e ogni tipo di incontro. Ecco, siamo rientrati. Pieni di ricordi come uova di Pasqua. Pieni di sensazioni ed esperienze. Un viaggio che ci ha portato a: Ney York, Chicago, St. Louis, Memphis, Nashville, New Orleans, Los Angeles, San Diego, Grand Canyon, Lake Powell, Scottsdale, Las Vegas, Death Valley e infine San Francisco. Abbiamo visto più America di buona parte degli americani stessi. Abbiamo ascoltato decine di cadenze diverse, ricominciando ogni volta a capire la loro lingua. Abbiamo camminato come pazzi, fatto migliaia di chilometri in macchina, quanche decina in moto (le strade di San Francisco sono assai impegnative!). Abbiamo infilato le dita dei piedi (niente di più) nel Pacifico, mentre californiani molto meno attraenti di quanto si raccontino facevano surf. Abbiamo girato di notte per San Fran con un cameriere di Capri che, ottenuta la green card con un matrimonio farlocco, ha ancora tanta nostalgia di casa. Abbiamo ascoltato blues nel locale dove andava a bere Al Capone, abbiamo ascoltato il jazz suonato per le strade a New Orleans, visto i country men di Nashville con cappello e stivali (che, ovviamente, abbiamo comprato pure noi!), i reduci del Vietnam sulle sedie a rotelle agli angoli delle strade, un'infinità di senzatetto; abbiamo visto i ciccioni più ciccioni che ci siano, le portate più abbondanti e le salse più diverse. Abbiamo visto un musical a Broadway e guidato per le strade di Los Angeles con la cappotte aperta e la musica a palla. Abbiamo giocato alle slot a Las Vegas, passeggiato per il Moma, visto una mostra su Frida Kahlo e i dipinti di Rothko, ci siamo ubriacati a New Orleans e mangiato vegano a Santa Monica. Abbiamo bevuto i vini della Napa Valley, mangiato i granchi di San Francisco e i veri hamburger a Chicago. Abbiamo speso un sacco di soldi comprando una serie pressochè incredibile di stronzatine che ci hanno divertito da morire. E poi, quando ormai eravamo sazi di tutto, siamo tornati a casa. Innamorandoci di nuovo del nostro terrazzo, del nostro caffè, dei miagolanti figli pelosi e del barbiere che ci saluta con "Ahò, bella regà sète tornati, eh!!!".
Siamo nuovi e vecchi. Siamo pieni e desiderosi. Iniziamo oggi a vivere il nostro matrimonio. Ancora i sig. G.!!!
val.angel @ 10:45 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
giovedì, giugno 19, 2008 | in : amore, città

Carissimi,

vi scrivo dalla Grande Mela. Siamo arrivati ieri ed ancora non riusciamo a capacitarci!!! La citta' e' di una bellezza abbagliante e le persone sono assai piu' che socievoli. Avrei gia' un'infinita' di cose da raccontarvi ma mi e' assolutamente impossibile farlo con calma mentre fuori Broadway ci aspetta.

Percio' per ora vi saluto... anzi vi salutiamo!

I Sig.ri G.

val.angel @ 22:04 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
venerdì, maggio 23, 2008 | in : città, femmine, wedding
E' cominciato il count down, manca meno di un mese. E non vedo molto altro, e non penso molto altro. Spero che non piova, che gli amici siano tutti lì, che io non cada camminando lungo la (seppur breve) navata della chiesa. Piccoli dettagli da definire e grandi cifre ancora da saldare ma, ça va sans dire, è così che funziona!
Il corso prematrimoniale, che terrorizzava i miei sonni, si è risolto in poco e nulla: su due mesi di incontri settimanali ne abbiamo fatti sì e no tre, uno solo presenziato dal Parroco... Una buona stella ha vegliato sulla mia pazienza!!!
Così ora c'è la prima di S&C il 30/05 da organizzare con amiche ciarliere e festanti (prevediamo di incarnare il meglio ed il peggio dei clichè sulle trentenni singles  o quasi: con ubriacature semi-moleste, unghie laccate, tacchi e borsine e tanto Chanel n°5) e l'addio al nubilato (che vista la non più giovanissima età della sposa -badate come parlo di me in terza persona per allontanare la cocente verità- assomiglia più ad un addio allo zitellaggio!!) che la buona Mary sta organizzando perdendo tempo e pazienza tra telefonate, femmine, e cambi continui di programma!
Poi la settimana prossima il compleanno di Omone per cui vorrei organizzare qualche bella sorpresa...
C'è da dire che se leggo a ritroso questo post mi pare che sia tutto un festeggiamento... INGORDA!!!
Ah! Dimenticavo poi che stasera ci scappa una festa esclusiva alla Eyes Wide Shut con tanto di maschera sul viso....
val.angel @ 11:45 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
martedì, marzo 04, 2008 | in : città
Perchè se dopo la doccia riesci a stare più di mezz'ora nuda a fare un'accurata toletta (che mica si fa solo ai cani!) e poi, quando guardi il pullover di lana blu a collo alto, ti dici che non ce la fai proprio a infilarti lì dentro ed opti per una t-shirt ed una felpa, e camminando per strada il vento è frizzante di profumi e non causa nemmeno un brivido, beh... dite quello che volete ma la primavera è arrivata. E sarà banale, ma il solito friccicore da polline nuovo si anima pure addosso a me, e me la canto e me la rido e non ce niente che non va... parapapapà!!!
val.angel @ 18:44 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
martedì, gennaio 22, 2008 | in : amore, città
Che poi dici la vita...
Nonostante la pioggia a secchi di sfiga degli ultimi mesi (che io e la mamma quando ne parliamo ridiamo per non piangere e ci abbracciamo), continuo a ripetere all'analista (che se c'è un'analista nella vita già di per sè vuol dire che qualcosa non va, no?) che, nonostante tutto devo essere felice, che esistono situazioni ben peggiori della mia, che almeno c'è Omone e Gatti e Casa e Famiglia.
Nonostante la stanchezza e il rodimento per il furto subito, si decide ugualmente di brindare alla povera 500 rossa, tanto per non farla sentire a disagio o non amata. Si beve (molto) e si mangia (poco... porzioni striminzite) da Pommidoro a San Lorenzo, che sta tanto in tinta hippy col cinquino rosso, e si torna a casa con desideri proibiti.... e nonostante la voglia io, ebbene sì, m'abbiocco... lui, invece, se la prende un pò.... e nonostante ciò, stamani quando si sveglia mi prende tra le braccia (io tipo sacco, grugnisco nel sonno) e mi stringe e mi dice che gli sono tanto mancata durante la notte... e, ovvio, si prende quel desiderio rimasto sospeso sul letto per tante ore, poi si alza per andare a lavoro e io m'addormento di nuovo, ma -chissà perchè- con un grande sorriso....
Che poi dici la vita...
val.angel @ 19:39 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
sabato, gennaio 19, 2008 | in : cittĂ 

Tentiamo così... e che il suo rosso ci protegga dalla mala sorte....
val.angel @ 19:57 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
venerdì, ottobre 26, 2007 | in : città
Tornare siamo tornati. Da quattro giorni. E' che stavolta proprio non ne avevo voglia. E' che Parigi è sempre quella meravigliosa città. E che i parigini, non so bene cosa gli abbiano fatto, ma hanno smesso di essere stronzi con il turista, anzi ti dirò... sono stati pure amichevoli e simpatici. E dire che eravamo in piena greve, perchè da loro gli scioperi sò cose serie mica una camminata in centro e via, e la città era in ginocchio privata delle sue arterie fondamentali (le linee del metrò) e che c'era la finale della Coppa Mondiale di rugby con conseguente invasione di tifosi inglesi molto molesti (non tutti) e molto ubriachi (tutti). Parigi è la mia città, mi hanno detto, e forse è vero perchè non voglio mai tornare, perchè mi sembra che quei luoghi e la routine e la temperatura e tutto quel ben di Dio di offerta culturale sia lì perchè io ne usufruisca. Omone si è innamorato anche lui della Ville Lumiere, abbiamo passeggiato quasi per ogni arrondissements, abbiamo fatto spese e mangiato in veri bistrot. Una cena soprattutte: a Le Grand Colbert. Tutto genuinamente parisienne e tutto segnato dal fatto che noi quel posto lo avevamo sentito nel film "Tutto può succedere" e, sempre nel film, si consumava lì il finale con una bellissima scena con Jack Nicholson, Diana Keaton e Keanu Reeves. E noi eravamo seduti proprio lì ed eravamo davvero felici e davvero ubriachi. E tornando la prima cosa che ho pensato è che mi piacerebbe avere una casetta lì e allora ho cominciato a cercarla... ho smesso quasi subito. Prezzi proibitivi. Altro che bolla immobiliare. Lì è un maxi pallone. Però possiamo continuare a sognarlo, come anche a programmare la prossima gita. Che questo è gratis, no?
val.angel @ 18:15 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
lunedì, marzo 19, 2007 | in : città


Oggi piove e la notizia non sarebbe interessante quanto la coppia Pitt-Jolie se non fosse che io ero sotto quell'acqua in vespetta. Lei, la vespetta, ondeggiava pericolosamente ad ogni bordata di vento e ad ogni secchiata d'acqua, io stavo come pappagallo tropicale sul ramo durante i monsoni e ripetevo "Ma dai, così è troppo, non voglio crederci" e mentre inveivo andavo pian piano cercando di farmi largo in una foresta di vetture incastrate e sonnolente... e anche 'sta volta (come tutte le volte) si è riconfermata l'orrenda statistica: non c'è un automobilista, oh uno, che ti faciliti il compito perchè -per dire- ha pietà di te, perchè pensa che sei zuppa e gelata, perchè capisce che potresti cadere a causa di una buca o dei sanpietrini o perchè si dice teneramente "potrebbe essere mia figlia"... Niente, nessuno, zero assoluto!
Ma che ci vuole a nutrire un pò di compassione dico io, eh? Certo molto più facile struggersi davanti alla tv capisco, ma un pò di spicciola applicazione della filantropia mostrata, no????
Bah... sono interdetta...
Ah, per inciso, io quando sono in macchina e piove quelli col motorino li faccio passare sempre... ecco che non si pensi diversamente eh....
val.angel @ 18:06 | commenti (22)(popup) | commenti (22)