giovedì, giugno 05, 2008 | in : amore, inside, wedding
Ok, va bene, lo ammetto!
In barba alla wedding planner che per mesi ci ha fatto vivere nella bambagia, in barba alla passione che ci travolge alle quattro del mattino facendoci rotolare folli tra le lenzuola, in barba alla memoria storica che mi conferma quotidianamente quanto Omone sia speciale... in barba a tutto ciò, a dieci giorni dieci al fatidico sì c'è panico.
Sono sveglia dopo poche ore di sonno e nel dormiveglia di una mattina a tempo variabile, tra le schiarite che filtrano dalle imposte e gli improvvisi bui di nuvole grigie, mi arrotolo e penso al mio futuro. Non ad un progetto, ad un sogno, ad una meta. No. Al futuro tutto intero. Tutto quello che mi sarà concesso. E tutto intero lo sto per promettere a lui. Tutto. Senza eccezioni. E c'è panico. Perchè chi sano di mente (sempre a patto che io lo sia) può garantire se stesso per l'intera sua vita? Chi può essere certo di restare senza sapere dove la vita rotolerà? Io, che penso troppo a volte, che amo dare risposte chiare e circostanziate, che non dico qualcosa che poi non è, che prendo per solide le cose che prometto, non posso che guardare lo sposarmi come un tuffo appassionato ma incosciente. E c'è panico! (Forse l'ho già detto vero?). E, inutile che menti, c'è panico anche in te, Omone. E' un panico bello, intendiamoci. Di segno tutto positivo, che già di per sè è un'esperienza gratificante. Mi sento un pò come uno che sta per partire per una spedizione avventurosa, sollecitata da tutto ciò che mi aspetta ma che non conosco. Sollecitata dallo scoprire cose nuove di me e, per par condicio, anche di lui. E poi, ad essere del tutto onesti, c'è anche una strana voglia di cominciare la nostra vita insieme. Che pare buffo visto che già conviviamo da due anni e passa, ma è come se lo start fosse a quel 15/06 o, come ha detto saggiamente un caro amico, al primo giorno rientrati dal viaggio di nozze (che a pensarci bene sarà la vigilia del mio compleanno... quindi inizieremo festeggiando, che non è male!).
E perciò, a chi era curioso di sapere che sapore avessero questi giorni  dico:  sanno di sale e zucchero insieme, sapidi e golosi, pungenti ma profumati.
val.angel @ 12:38 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
venerdì, marzo 21, 2008 | in : teatro, inside
A volte ho il dubbio di saper richiamare dall'oltretomba gli spiriti... A volte, quando penso intensamente a qualcuno e lo richiamo in me, poi ritorna davvero. E così C., il protagonista di quel lutto di cui ho scritto pochi giorni fa. Ricompare, leggero così come se ne andò e mi lascia senza fiato, letteralmente, per la sorpresa e l'incapacità di dire... anche se, da brava femme sensible, dovrei saperlo che con facilità mi agito... E ritorno a pensare a quella famiglia che non c'è più, che sogno di ricostruire un giorno. E mi pare che a volte il destino, o chi per lui, si adoperi a chiudere quei cerchi che noi umani per incapacità lasciamo sospesi...
val.angel @ 18:16 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
lunedì, marzo 10, 2008 | in : inside

Ecco un passaggio fugace.

Anche se piove tantissimo e c'è un grigio deprimente le cose vanno bene, intorno giovedì dovrei poter tornare ad una quotidianità quasi normale perciò aspetto con impazienza. Grazie deli vostri passaggi, degli abbracci e dei pensieri.

Val

 

val.angel @ 20:17 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
venerdì, marzo 07, 2008 | in : inside
In questi mesi credo di aver imparato una grande massima: l'unica regola che riguarda l'esistenza è che essa si sregola di sovente, quindi inutile eccedere nei programmi.
Oggi inizia il secondo capitolo di una vicenda familiare dolorosa di  cui non ho parlato e non parlerò qui. Il fatto è che c'era una data fissata e che è stata anticipata di dieci giorni. Perciò da oggi, per una settimana circa, forse latiterò. Io, ovviamente, avevo concentrato tutte le cose che c'erano da fare proprio in questi dieci giorni per poter essere completamente libera dopo, così ora ho l'uno e l'altro appesi al collo, e voi sapete bene in quali condizioni versi la suddetta parte. Perciò invoco il mio Dio personale, i Numi tutelari, i Lari e qualunque altra deità possa aiutarmi; chiedo in anticipo perdono per i miei peccati, sperando così di alleggerire almeno il peso della coscienza che dovrò sostenere e poi faccio pubblica richiesta di sostegno agli amichetti del cuore.
Detto ciò vi saluto.
Vi porto nel cuore.
Lasciate un messaggio se passate, sarà gradito ed interpretato come un sostegno.
Vi adoro.
Anche se non vi conosco.
val.angel @ 15:45 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
lunedì, febbraio 25, 2008 | in : inside
Avete presente dei semi e dell'ovatta di qualche giorno fa?
Beh, da queste parti si mormora che Val ha ripreso la sua laurea in mano, sterzando un pò verso le discipline dello spettacolo che nel mentre sono diventate il suo mestiere e che oggi ha preso un bel 30... per ricominciare col passo giusto...
val.angel @ 17:39 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
giovedì, febbraio 21, 2008 | in : inside
...calzini di lana, tuta, maglia di cotone e ripetutamente avvoltolata nel piumone...
ecco mi ero scordata quest'aspetto della singolitudine: nel letto grande, da soli, fa proprio freddo...
e nonostante me l'avesse promesso con un sonoro "prrrrrrr" (che scritto sembra una pernacchia, ma invece si tratta di fusa) il mio gatto rosso non è rimasto a scaldarmi il fianco durante il sonno...
...bernacca ladra...
val.angel @ 11:40 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
lunedì, febbraio 18, 2008 | in : inside
Che poi a far tornare il buon umore non serve mica tanto...
Il dolore è ormai un compagno sopportabile, un pò come la piccola pulce della canzoncina da bimbi.
Piano piano tornerò alla normalità: oggi esco sola per la prima volta dopo tre settimane e riprendo, almeno in parte, la mia routine...
E poi ci sarebbere tante cose di cui raccontarvi:
Una ripresa dopo anni
Una cura che sta dando i suoi frutti (non parlo di me però!)
Dei preparativi
...tante cose che coltivo in silenzio nello spazio del cuore, le cose importanti, a lungo termine, che quando avvii tieni come segreti, come semi nell'ovatta per paura che una gelata possa distruggerle...
Quindi nel sussurro di buone speranze ora mi stringo...
val.angel @ 12:31 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
giovedì, febbraio 14, 2008 | in : amore, inside


Sarebbe San Valentino... di quella robetta lì che a due che stanno insieme da poco fa venire voglia di fughe romantiche, cene e sesso... ma il sistema di priorità della vita è assolutamente fittizio e risponde ad una sola grande massima, così banale e vituperata quanto trascurata, "Quando c'è la salute c'è tutto"... senza salute un sacco di cose saltano ivi compresa la voglia di fare sesso...ecco che un pò mi turba, perchè questa versione immobile-arrendevole-lamentevole di me non è che proprio mi esalti, e allora penso "Figuriamoci a lui"... difficile prendere una posizione, men che meno fisicamente, ma mi viene da pensare che se a tutto c'è una ragione ce ne sarà pure  una per questo strazio... avete ipotesi?
val.angel @ 10:12 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
martedì, febbraio 05, 2008 | in : teatro, inside

Che poi succede che l'essere immobilizzati al letto per tre quarti della tua giornata ti fa anche pensare un sacco...e non so se è un bene.

Penso al teatro, penso a quel luogo dell'anima che ho coltivato per anni e che oggi mi appare come un amante perduto. Penso ai grandi testi che ho letto, a personaggi magnifici, a straordinari registi maestri e visionari e penso che in quell'empireo non potrò accedere. Non so perchè, forse mancanza di capacità, forse di perseveranza (disse Arbore una volta che in questo mestiere ce la fa non chi è bravo, ma chi non molla)... eppure se guardo al teatro che sognavo e lo confronto a quello che c'è la possibilità di fare, mi chiedo se abbia davvero un senso questa strada intrapresa. Incontro tristissime persone, squallide attricette e finti autori dalle battute mediocri,  sono reduce da un paio di provini deprimenti. Vi è mai capitato di stare in un posto e chiedervi con insistenza "Ma io qui che c'entro?"

Il mio amore per la recitazione è come il sogno del principe azzurro, non funziona se dopo le nozze la vita si palesa mediocre anzichè sfavillante. Forse trovato il principe devo rassegnarmi a non coronare un altro grande sogno... non so... so che mi mancano le idee, i sogni, gli ideali che credevo riempissero il teatro, che animavano la mia fame di sapere, sperimentare, provare... So che non c'è nulla di appagante nel recitare in commedie di quart'ordine, nella scia di pessimi, pur di lavorare... Devo solo guardarmi in faccia e rispondere a quella domanda che ormai da qualche mese continua a formarsi nella mia testa, se non mi facesse così paura...

val.angel @ 17:51 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
domenica, gennaio 13, 2008 | in : inside

Parlo spesso ultimamente di quanto io sia diventata insofferente, a volte addirittura intollerante. E' come se nutrissi una paura profonda  e questo mi fa essere quotidianamente interrogativa rispetto alle posizioni progressiste che ho sostenuto finora. Dicono che l'intolleranza sia paura e penso sia un'affermazione corretta. Per potersi permettere la tolleranza e l'accettazione bisogna essere sicuri e confortati. Bisogna sapere che i proprio spazi, le quotidianità e le abitudini sono solidi, non minacciati, non perturbati. E tutto questo in una realtà liquida e trasformabile diventa ogni giorno più difficile. Allora l'esercizio dell'accoglienza si fa spinoso e, tentando nel quotidiano, spesso inciampo e di questo mi vergogno.

Però, pensandoci bene, l'ho presa davvero alla lontana...

Stasera ho visto Road to Guantanamo ed una cosa, una sola, riuscivo a pensare: possiamo permetterci di esprimere un'opinione di condanna solo e soltanto finchè le nostre azioni non aggrediscono. Possiamo dire quanto orrore suscitino estremisti o reazionari solo se continuiamo ad esercitare il rispetto e la democrazia. Quanta vergogna provavo stasera del mondo che abito, quanta vergogna dell'essere umano, che quotidianamente provo a difendere per le sue debolezze. Ieri sera ascoltavo l'intervista fatta ad Adriano Sofri da Fazio e ho provato un vero brillìo quando, citando Don Milani, si diceva che nella vita non si possono amare davvero più di 300 o 400 persone. Perchè l'amore è impegno, è azione. L'amore non è parola, non è esercizio retorico di posizioni progressiste, non è un salotto da cui guardare sapendo che nulla ti toccherà. Non credo Cristo fosse reazionario... ma penso che non fosse nemmeno progressista. Perchè Cristo si sporcava le mani, camminava e mangiava accanto al prossimo. Questo è amore, è partecipazione. Il resto, temo, sia ipocrisia o, al meglio di una lucida consapevolezza, vergogna.

val.angel @ 23:42 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
lunedì, gennaio 07, 2008 | in : inside
Prima settimana del nuovo anno... ci si prova a procedere, qualche inciampo a volte ma con ostinazone proseguo. Anche perchè quali alternative ho, mi chiedo. La notte fatico a dormire, perciò di contro il giorno fatico ad avere uno stato di veglia decoroso. Però ho smesso di fumare, che sò soddisfazioni signora mia, e faccio yoga (almeno nella mia testa) con assiduità. Diventerò un'illuminata? Non so... forse avrò semplicemente più fiato e un odore più buono.  E poi ho ripreso a studiare, per piacere personale, con non so quali conseguenze, ma leggo per imparare e questo era un bel pò che non accadeva.  Cammino dentro il mio passato, molto frequentemente, ricordo sensazioni tattili e odori e mi commuovo. Sì, questa forse è la novità più grossa: piango di continuo. Piango al brindisi di mezzanotte, piango a toccare la pancia feconda di un'amica  dei tempi della scuola, piango davanti alla tv che sia Eragon o la pubblicità del Canone Rai.  Continuo ad essere disoccupata,  molti intorno a me non capiscono perchè questo mi abbatta, tanto pure quando lavoro non guadagno un accidente, io non ho la forza di spiegarlo perchè c'è un mattone in gola quando devo dire che "No, in questo periodo non sto lavorando". Comunque ha molto a che vedere con le capacità e la velocità di crociera (che spesso sono inversamente proporzionali). Se ci fosse il sole, mi dico... Ma in fondo è una baggianata, non cambierebbe nulla. Le persone a volte mi deludono, spesso nel momento del bisogno. Stare vicini a chi soffre è faticoso e la moltitudine decide di non faticare, allora ecco perchè le cose vanno così... troppa gente tira i remi in barca e finge di darsi da fare, che squallida imitazione dell'affetto. Però il contraltare positivo è che molto velocemente comprendi chi è fidato sul serio e fare liste diventa più fluido.
Forse riprenderò a scrivere, forse l'ho già fatto, forse non è più tanto importante chi leggerà e chi no... declinazioni della libertà di uno spirito ferito...
val.angel @ 12:08 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
domenica, dicembre 23, 2007 | in : inside
Stamattina ho avuto un pò di tempo e, complice l'atmosfera natalizia ed il cielo grigio, sono andata a leggere a ritroso alcune e-mail. Le e-mail che negli anni di questo blog ho scambiato con altri blogger, persone conosciute solo on-line, quando splinder non aveva nessuna funzione per scambiare i messaggi e quando perciò ci si scriveva una e-mail se si aveva qualcosa da dire, magari con una certa timidezza perchè c'era la sensazione di entrare nell'intimità (leggi: programma di posta) di uno sconosciuto. E allora Marcello, Marcella, Susanna, Marco, Riccardo, Paolo, Manuela, Armando, Gaia... Ho riletto le vostre parole, parole generose, caldissime, spontanee che mi stupivano allora e ancor di più a rileggerle oggi. Mi sono commossa, pensando a quale intimo scambio sia stato possibile tra perfetti sconosciuti armati soltanto di onestà e buona fede. Che miracolo, che meraviglia. Se non ci fosse stato questo blog, tanto trascurato e vuoto oggi, non ci sarebbero state tutte quelle parole, quelle carezze, quei teneri conforti.
Ho come la sensazione di ricordare una specie di adolescenza di blog, ora che da adulta ci vivo poco; ho un piccolo brivido nostalgico, quasi tra le scapole, come mi capita ogni volta che guardo qualcosa che sembra irrimediabilmente passato... E tanta nostalgia mi pervade a pensare quanto innocente e chiara fosse la mia visione dell'esistenza, prima che una serie di brutture la mandassero in pezzi. E più cresco e più mi accorgo e comprendo che essere adulta significa accettare di non essere onnipotente, significa sopportare pur essendo fragile, restare in piedi pur non avendone la forza. Eroico è concetto molto più prossimo al nostro agire quotidiano di quanto si creda. Eroico è ogni atto compiuto sopportandone la sua intrinseca pochezza. Perchè non possiamo con la sola imposizione delle mani salvare le persone che amiamo, nè lenire i loro dolori. Ma continuiamo a tenderle, le mani, sapendo che per quanto poco sia è l'unico modo che ci è dato di vivere con grazia e forza l'esistenza.
Per quanto oggi quasi più nessuno di quel vecchio gruppo passi ancora di qui, vorrei dire a tutti voi, miei cari, che incontrarvi, parlarvi e ascoltarvi è stato bellissimo, un grande dono che mi è arrivato e di cui sempre vi sarò grata...
val.angel @ 12:55 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
domenica, dicembre 09, 2007 | in : inside
Vorrei scrivere qualcosa, ma non ce la faccio...
val.angel @ 13:04 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
giovedì, novembre 29, 2007 | in : inside
Ci siamo quasi, è tempo di addobbi, di luci, stelle, Babbi e quant'altro. E' tempo di canti e di preghiere. E' un tempo dubbio, con in sè speranze ed ombre a combattersi, un tempo sospeso fatto di una lunga colonna di "Adesso", perchè più in là non ho voglia di guardare. E' tempo di solitari pensieri e di rimpatriate d'amici, di quel gruppo ristretto di moschettieri da qualche mese un pò disperso che però esige di ritrovarsi. E' tempo di sveglie che non suonano, di appuntamenti che saltanto, di programmi che si disfano. E' tempo di me. Di quel che sono, non più incrollabile iceber, ma foglia verde e tenera. E' tempo di tendere le mani e guardarle bianche e sottili, ma sperare che nascondano una forza segreta per sostenere il destino...
val.angel @ 10:33 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
lunedì, novembre 26, 2007 | in : inside
Come quando si lotta in mare aperto per non affogare: momenti in cui vai sotto e bevi e sei terrorizzato e momenti in cui torni in superficie, respiri a pieni polmoni e ricominci a nuotare...
Così io, nel pelago e tra le onde...
val.angel @ 18:24 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
lunedì, novembre 19, 2007 | in : inside
C'è un senso di ingenua stupidità nel guardare sorridente la vita, che la vita poi decide di farti una brutta smorfia e  'fanculo alla buona volontà. Così si sgretolano buoni umori e sorrisi e si ricomincia a tremare, al buio soprattutto, o da soli, quando non c'è appiglio e ti sembra che questo scivolare sia senza fine e terrificante. Nuovi dubbi e ombre a coprire quel tenero calore che coccolavo come una chioccia col suo uovo. E lui mi dice che non sarò più sola e che mi potrò appoggiare sempre, ma la verità è che mica lo so se sono in grado, io che in 33 anni di vita non mi sono poggiata quasi mai (che non è forza questa, ma solo incapacità). Va bene, proverò a poggiarmi, a credere che "noi"  sia una risposta migliore, a sperare e a partorire futuro dalle mani e, forse, dal grembo un giorno. E stringimi forte, che mi sembra di soffocare per quel nodo grosso che mi serra la gola e gli occhi, che si fanno gonfi di lacrime ma nemmeno una ne esce. La paura è carogna. Più di qualunque cosa al mondo. Sega le gambe e la capacità di pensare. La paura è una bestia sporca e troppo spesso trova la porta di casa mia...

P.S. a volte si fanno scoperte che d'improvviso aiutano...
val.angel @ 17:05 | commenti (5)(popup) | commenti (5)